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24/02/2006   Il DDL 6229: verso il nuovo profilo professionale, passo dopo passo

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Non erano del tutto inaspettate le reazioni di soddisfazione tra gli odontotecnici per l’approvazione lo scorso mese del DDL 6229 che, oltre a regolamentare ben 22 professioni sanitarie, chiarisce quale deve essere l’iter per la definizione di nuove professioni. Finalmente, avrà pensato la maggior parte di loro, qualcosa si muove.

Non sono mancate in questo caso nemmeno le reazioni dei rappresentanti delle associazioni odontoiatriche. Nulla di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire, perché dalle dichiarazioni dei vertici dei medici traspare la consueta avversione in merito all’ipotesi di rivedere le competenze attribuite all’odontotecnico dall’attuale normativa, affiancata però al riconoscimento dell’importanza dell’odontotecnico nella filiera dentale e del suo alto livello professionale (vedi i commenti del presidente ANDI, dr. Callioni).

 

Comunque, per gli odontotecnici, ma non solo per loro, è chiaro che il profilo professionale che dal 1928 regolamenta il settore è "datato", per usare le parole della senatrice Boldi riportate dall’articolo dell’ANDI, come del resto lo è anche il percorso formativo. L’aspirazione legittima ad un profilo che rappresenti in maniera reale la figura dell’odontotecnico, dunque, non è il riflesso di una rivendicazione economica o "sociale", ma un bisogno concreto di ridefinirne gli ambiti di azione, traducendo in legge quelle qualità che gli vengono attribuite: serietà, qualificazione, competenza. Per la categoria tutto questo comporta un passo in avanti che richiede valutazioni obiettive, chiare e univoche. Anche da parte del mondo sanitario.

 

Affermiamo, allora, che il DDL 6229 riguarda anche gli odontotecnici, senza nasconderci dietro a interpretazioni forzate o evocando i termini "abusivismo" e "prestanomismo", quasi bastasse questo per bloccare qualsiasi possibilità di confronto. Negare la legittimità di questo strumento legislativo per poter avviare l’iter per l’emanazione di un nuovo profilo, significherebbe non essere coerenti con le proprie dichiarazioni, manifestando la volontà di mantenere una condizione di stagnazione nel panorama dentale pur affermando allo stesso tempo la necessità di un aggiornamento normativo.

 

Invitati all’incontro organizzato in occasione della manifestazione di Antlo tenutasi a Roma lo scorso 9 febbraio, il senatore Rocco Salini e l’onorevole Giulio Conti hanno entrambi confermato che il DDL 6229 costituisce un importante tappa verso un nuovo profilo poiché conferisce al Ministero della Salute i poteri di identificare nuove figure professionali e quindi di emanare un Decreto Ministeriale specifico. Inoltre il governo si è impegnato ad inserire nell’ambito delle professioni sanitarie non mediche le figure degli odontotecnici e degli ottici, prevedendo l’istituzione del relativo albo professionale. E questo, come ha affermato il sen. Salini, è un impegno che chiaramente non decade con la fine della legislatura.

 

Il cammino verso un nuovo profilo professionale per l’odontotecnico, in questo modo, passo dopo passo, procede...

 

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