La salute orale della popolazione peggiora: in Italia, dal 1999 al 2002,
circa 1 milione e 600 mila persone hanno smesso di andare dal dentista. La
percentuale della popolazione italiana che va almeno una volta all’anno dallo
specialista è scesa dal 34 al 31%, uno dei più bassi tassi dell’Europa
occidentale. Sono alcuni dei dati su cui ci si interroga il 3 marzo a Roma al
primo Congresso internazionale di Odontoiatria Sociale organizzato in Italia,
sul tema "La promozione della salute orale nella popolazione debole:
prevenzione, cura e accessibilità". Un’indagine del Censis ha stabilito che il
70,5% degli italiani non si è mai rivolto a un servizio di odontoiatria
pubblica. Trascurare questo delicato aspetto della salute può indurre ad
ammalarsi. Esistono infatti alcune gravi patologie che derivano dalla mancanza
di opportune cure e prevenzione: tra queste il cancro del cavo orale che
colpisce 6000 persone in Italia. Il congresso romano ha tra le finalità quella
di "cercare di elaborare specifiche linee guida per l’identificazione di
modelli di odontoiatria essenziale, di qualità ed economicamente sostenibili
che rispondano ai principi di appropriatezza ed equità". Il tasso di mortalità
è ancora molto elevato a causa della mancanza di una diagnosi precoce.
da Intrage.it |