SENTENZA Pensionato lericino vince la causa intentata contro uno studio
dentistico di Verona
Errore sulla protesi: i giudici riconoscono un indennizzo di centomila euro
Oltre centomila euro di risarcimento per i danni riportati da un lericino di
60 anni a seguito di un intervento non riuscito per l'applicazione di una
protesi dentaria fissa. Il pensionato si era rivolto a uno studio medico
dentista di Verona per risolvere il problema dei denti attraverso
l'installazione di un impianto fisso. La sua conformazione gengivale, infatti,
non gli consentiva di portare dentiere mobili. Al centro medico veneto aveva
già versato circa ventimila euro e il lavoro stava per volgere al termine
senza problema. L'intervento sul palato sembrava perfettamente riuscito quando
l'impianto crollò improvvisamente. Una tragedia per il pensionato lericino che
non riusciva più a mangiare e a deglutire il cibo. Così fu costretto a
rivolgersi a un altro centro specializzato tra ingenti spese economiche e
indicibili sofferenze.
A quel punto l'uomo dichiarò guerra al medico dentista veronese che gli aveva
provocato tutti quei problemi e intentò una causa civile presso il Tribunale
di Verona attraverso l'avvocato Rino Tortorelli.
Il contenzioso andò avanti per cinque anni durante i quali il giudice civile
incaricò un consulente per l'accertamento tecnico preventivo. Il perito riuscì
a produrre una documentazione fotografica, oltre a una serie di analisi
mediche che dimostrarono l'effettivo danno subito dal paziente. Poi il
giudizio di merito con il giudice che alcuni giorni fa ha sentenziato a favore
del pensionato lericino accogliendo la tesi dell'avvocato Rino Tortorelli. E
in particolare ha riconosciuto la tesi della responsabilità contrattuale oltre
al risarcimento dei danni. In sostanza, il giudice ha considerato il rapporto
medico-paziente al pari di contratto riconoscendo un'ulteriore prestazione di
garanzia a beneficio del cliente.
Così nella sentenza ha stabilito che il centro medico dentistico di Verona
dovrà pagare 45 mila euro per il risarcimento dei danni, 20 mila per la
restituzione del pagamento delle prestazioni, altri 18 mila per il rimborso
delle spese mediche sostenute dal paziente e infine quasi 20 mila per
l'esborso di denaro necessario a sostenere le spese legali e peritali. Insomma
oltre centomila euro per una protesi dentaria che il medico non è riuscito ad
applicare.
P. A. da Il Secolo XIX |