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L'ultimo esame della sua vita era stato quello di licenza media. Poi, per
qualche anno, aveva fatto il falegname. Ma a un certo punto alla pialla aveva
preferito il trapano. 54 anni, residente a ostia, una passione irrefrenabile
per l'ortodonzia. Una attrazione fatale per le carie, forse anche per i
guadagni che quella professione può garantire, gli aveva fatto aprire uno
studio - nel quartiere Centocelle, a Roma. Uno studio attrezzato con tutto
quello che serviva per realizzare il suo sogno: fare il dentista. Non mancava
niente, tranne l'irrilevante dettaglio - secondo lui - di una laurea in
medicina e una specializzazione in odontoiatria. Era già stato smascherato due
anni fa. A scoprirlo, allora, era stato uno dei suoi pazienti. Un malcapitato
al quale il dentista-falegname aveva maldestramente estratto un dente del
giudizio. Il controllo delle forze dell'ordine, seguito alla denuncia del
cliente, portò alla chiusura dello studio. 4 mesi fa il dissequestro. E lui
non ci ha pensato due volte. Di fronte alla porta di nuovo aperta, il
falegname non ha resistito. Si è rimesso il camice, ha ripreso il trapano e le
visite, le cure, le prescrizioni... Fino all'altro giorno, quando i
carabinieri dei nas, ripassati dalle sue parti per un controllo, l'hanno colto
in flagrante mettendo fine, forse, alla sua carriera di abusivo.
da tg5.it
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