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16/03/2006   Tanti errori medici: si cerca un accordo. Più del 50% delle pratiche avviate riguarda l'odontoiatria.

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Un anno di sportello all'Ordine di Roma: mille contatti, risarcito 1 caso su 10

UNO sportello di conciliazione tra medici e pazienti che esamina, gratuitamente, le richieste di "risarcimento" per malpratica professionale. Quattro professionisti (due medici e due avvocati) che analizzano i requisiti e, se il caso rientra tra quelli ipotizzati, una conciliazione lontana dai tribunali. Questa, la soluzione "bonaria" ai conflitti (sempre più tesi, a guardare i dati internazionali) tra le parti così come è ideata dall'Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri con la collaborazione dell'Ordine degli Avvocati e la partecipazione delle compagnie assicurative Generali, Assitalia, Fondiaria-Sai, Unipol, Mediolanum e la Zurigo Assicurazioni.
Si chiama Accordia ed è un progetto che ha visto la luce il primo gennaio 2005 presso la sede dell'Ordine dei camici bianchi a Roma (via G.B. De Rossi 9): un modo "per arrivare alla conciliazione il più rapidamente possibile: dall'avvio della "pratica" all'eventuale risarcimento, infatti, non passano più di tre mesi", ha spiegato Mario Falconi, presidente dell'Ordine di Roma, durante la presentazione dei dati riassuntivi dei primi dodici mesi di vita di Accordia. A spingere l'Ordine provinciale di Roma una crescente, e sino ad oggi inarrestabile, richiesta di risarcimento danni per errori medici (in Italia dal 1994 al 2002 l'incremento è stato del 148 per cento). Mille in tutto i contatti pervenuti allo sportello: di questi il 10 per cento presentava i requisiti per avviare una trattativa tra le parti, il 20 non presentava i requisiti mentre per il 40 si è arrivati alla soluzione del problema con un incontro tra le parti e il 30 per cento si è "accontentato" di "informare" l'Ordine su quanto avvenuto. Novantatré, invece, i dossier avviati di cui il 48,39 per cento per prestazioni mediche e il 51,61 per quelle odontoiatriche. Mentre il totale liquidato in fase conciliativa è stato di 59mila euro. "Positivo il bilancio del primo anno di attività" per Falconi, "tanto che lo sportello prosegue il suo compito". Un progetto che ora punta ad uscire dai confini privati - e ristretti della procincia di Roma. Tanto che per i prossimi mesi è prevista la partecipazione all'iniziativa di alcune strutture pubbliche come (con molta probabilità) il Policlinico A. Gemelli e alcune Asl. Mentre, se tutte le parti riusciranno a sedersi attorno a un tavolo e trovareanno un accordo, ha sottolineato Augusto Battaglia, l'assessore della Regione Lazio alla Sanità "lo sportello potrebbe divenire anche regionale". Sempre nel Lazio, ha aggiunto Battaglia, la Regione con l'ISS, l'Istituto Superiore della Sanità, avvierà un progetto per monitorare, i casi di errori, ma questa volta in corsia e nelle Aziende sanitarie.
(anna rita cillis)

da Repubblica

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