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Un anno di sportello all'Ordine di Roma: mille contatti, risarcito 1
caso su 10
UNO sportello di conciliazione tra medici e pazienti che esamina,
gratuitamente, le richieste di "risarcimento" per malpratica professionale.
Quattro professionisti (due medici e due avvocati) che analizzano i requisiti
e, se il caso rientra tra quelli ipotizzati, una conciliazione lontana dai
tribunali. Questa, la soluzione "bonaria" ai conflitti (sempre più tesi, a
guardare i dati internazionali) tra le parti così come è ideata dall'Ordine
provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri con la
collaborazione dell'Ordine degli Avvocati e la partecipazione delle compagnie
assicurative Generali, Assitalia, Fondiaria-Sai, Unipol, Mediolanum e la
Zurigo Assicurazioni.
Si chiama Accordia ed è un progetto che ha visto la luce il primo gennaio 2005
presso la sede dell'Ordine dei camici bianchi a Roma (via G.B. De Rossi 9): un
modo "per arrivare alla conciliazione il più rapidamente possibile: dall'avvio
della "pratica" all'eventuale risarcimento, infatti, non passano più di tre
mesi", ha spiegato Mario Falconi, presidente dell'Ordine di Roma, durante la
presentazione dei dati riassuntivi dei primi dodici mesi di vita di Accordia.
A spingere l'Ordine provinciale di Roma una crescente, e sino ad oggi
inarrestabile, richiesta di risarcimento danni per errori medici (in Italia
dal 1994 al 2002 l'incremento è stato del 148 per cento). Mille in tutto i
contatti pervenuti allo sportello: di questi il 10 per cento presentava i
requisiti per avviare una trattativa tra le parti, il 20 non presentava i
requisiti mentre per il 40 si è arrivati alla soluzione del problema con un
incontro tra le parti e il 30 per cento si è "accontentato" di "informare"
l'Ordine su quanto avvenuto. Novantatré, invece, i dossier avviati di cui il
48,39 per cento per prestazioni mediche e il 51,61 per quelle odontoiatriche.
Mentre il totale liquidato in fase conciliativa è stato di 59mila euro.
"Positivo il bilancio del primo anno di attività" per Falconi, "tanto che lo
sportello prosegue il suo compito". Un progetto che ora punta ad uscire dai
confini privati - e ristretti della procincia di Roma. Tanto che per i
prossimi mesi è prevista la partecipazione all'iniziativa di alcune strutture
pubbliche come (con molta probabilità) il Policlinico A. Gemelli e alcune Asl.
Mentre, se tutte le parti riusciranno a sedersi attorno a un tavolo e
trovareanno un accordo, ha sottolineato Augusto Battaglia, l'assessore della
Regione Lazio alla Sanità "lo sportello potrebbe divenire anche regionale".
Sempre nel Lazio, ha aggiunto Battaglia, la Regione con l'ISS, l'Istituto
Superiore della Sanità, avvierà un progetto per monitorare, i casi di errori,
ma questa volta in corsia e nelle Aziende sanitarie.
(anna rita cillis)
da Repubblica |