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06/04/2006   Privacy: No agli allarmismi, a volte basta davvero poco (da dentalweb)

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“Nessuna angoscia o inutile paura per questa scadenza, basta metterci un pò di impegno per un adempimento che nella sanità è molto importante visto che di mezzo ci sono dati sensibili come quelli relativi alla salute. E poi un buon modello di documento programmatico di sicurezza è disponibile gratuitamente sul nostro sito Internet www.garante.privacy.it”. Giovanni Buttarelli, segretario generale del Garante per la protezione dei dati personali, getta acqua sul fuoco e invita tutti, operatori sanitari compresi, alla tranquillità

Cosa sui può suggerire a un piccolo studio medico che non se è ancora messo in regola?
Innanzitutto va chiarito che l’adozione del documento programmatico di sicurezza non riguarda che detiene e conserva solo informazioni di tipo anagrafico sui propri pazienti: nome, indirizzo, telefono, ecc. Poi, va aggiunto che per lealtà più piccole il documento è molto semplice, bastano un paio di pagine e mezz’ora di tempo per raccontare chi fa cosa nello studio, chi gestisce i dati sanitari, chi ci accede, quali sono i possibili rischi. Insomma non c’è bisogno di chiedere aiuto a terzi.

Bisogna stare attenti, dunque, a chi ci specula?
Sì. Si moltiplicano le offerte, a volte anche piuttosto care, di consulenza. Ma in molti casi non serv aiuto perchè l’impegno è davvero modesto.

E per le strutture sanitarie?
Il discorso cambia. Anche perchè presuppone l’adozione da tempo di tutta una serie di accorgimenti e misure di sicurezza. In queste strutture, dove ci sono migliaia di informazioni, la predisposizione del documento è sicuramente più complessa.

Ma questo adempimento non aggiunge solo nuova burocrazia?
Come è pensabile ancora continuare a borbottare sul fatto che si deve adottare una password, un codice identificativo, cifrare i dati più delicati che riguardano i propri pazienti, fornire un minimo di educazione informatica ai propri addetti, chiarire chi fa cosa rispetto a una banca dati?Tutti noi dovremo sentirci più sicuri del fatto che i nostri dati sensibili, a cominciare da quelli sulla salute, vengono tutelati meglio.

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