Dobbiamo la notizia all'Aduc, associazione per i diritti degli utenti e dei
consumatori: in Svezia da qualche settimana ha aperto uno studio dentistico -
nome City Dental - che sta facendo impazzire i dentisti svedesi. Il motivo: è
gestito da un gruppo di dentisti polacchi, che fanno spendere la metà dei loro
colleghi. Risultato: 1500 appuntamenti in pochi giorni, e l'annuncio di
prossime aperture a Malmoe ed a Goteborg. L'inventore della clinica di
dentisti polacchi è uno svedese, il signor Mattias Santesson, e giura che i
suoi dentisti - dieci, provenienti appunto dalla Polonia - guadagnano comunque
più di 2500 Euro al mese, anche se non vuole dire quanto.
Non sembrano salari da fame, comunque.
I dentisti parlano inglese, i pazienti pure, e se qualcuno non capisce
l'inglese ci sono infermiere svedesi che aiutano.
Non sono contenti i sindacati. Parlano di "apartheid nel mercato del
lavoro", dicono che non si deve giocare sul costo del lavoro più basso. E i
giornali francesi ne scrivono.
Ma - ammesso che il discorso abbia un qualche senso quando si parla di
idraulici - come si fa a dar torto al signor Santesson? I dentisti polacchi
minacciano i dentisti svedesi? Abbassino le tariffe.
Se accadesse in Italia a voi dispiacerebbe? Il sindacato che strilla contro
le tariffe basse dei dentisti è una bella immagine?
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