OSPEDALETTO Č solo odontotecnico
Il falso dentista davanti al giudice
A testimoniare decine di pazienti
Ospedaletto Euganeo
L'unico diploma di cui č in possesso risulta essere quello di odontotecnico.
Di lauree in Medicina con specializzazione in Odontoiatria, alle pareti dello
studio ricavato in una struttura prefabbricata, nel cortile della sua stessa
abitazione, appena fuori dal centro di Ospedaletto, non se ne č mai trovata
traccia. Nonostante l'attivitā prestata dal trentasettenne fosse in tutto e
per tutto quella di un dentista, con tanto di attrezzature e siringhe per le
iniezioni di anestetico. Il falso dentista, Matteo Vigato, nella primavera di
due anni fa aveva rimediato una denuncia a piede libero per esercizio abusivo
della professione. E ora č arrivato il momento di fare i conti con la
giustizia: il 3 ottobre prossimo il "dentista" comparirā davanti al giudice
monocratico del tribunale di Este Alessandro Rizzieri per rispondere
dell'accusa di esercizio abusivo della professione medica.
La lista dei testimoni, in gran parte pazienti che si sono affidati alle
sue cure ignorando che si trattasse di un semplice odontotecnico, comprende
una cinquantina di persone. Annunciata la costituzione di parte civile nel
processo a carico del trentasettenne anche da parte dell'Andi, l'Associazione
dei dentisti italiani.
A scoprire i veli sull'attivitā del giovane sono stati, nel maggio del
2004, i carabinieri della stazione di Piacenza D'Adige, in collaborazione con
i colleghi del Nucleo Antisofisticazioni di Padova: a questi ultimi, in
particolare, č toccato il compito di analizzare il contenuto delle fiale di
anestetico e le siringhe trovate nello studio-prefabbricato
dell'odontotecnico, di fatto un vero e proprio gabinetto dentistico.
L'inchiesta che ha condotto all'accertamento dell'attivitā del falso dentista
č scattata dopo le segnalazioni pervenute ai carabinieri di Piacenza d'Adige
in merito ad alcuni malriusciti interventi sull'apparato dentario di pazienti
della zona. Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, Vigato non
avrebbe esitato a compiere alcuni interventi addirittura a casa dei pazienti,
servendosi dell'attrezzatura di sua proprietā trasportata in una valigetta. Ed
il sistema delle "cure dentali" a domicilio, evidentemente, aveva trovato
parecchi proseliti, vista l'intensa attivitā lavorativa del sedicente
dentista. Alcune delle lamentele dei pazienti che si sono sottoposti alle cure
del trentacinquenne sono successivamente sfociate in vere e proprie
denunce-querele.
L'inchiesta sulla vicenda č stata effettuata dai carabinieri sotto il
coordinamento della Procura di Padova, in particolare del pubblico ministero
Orietta Canova.
C.B.
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