Quando si è accorto dell'arrivo dei carabinieri è scappato per una porta
posteriore lasciando alla segretaria il compito di cercare giustificazioni.
Cosa che non è riuscita nemmeno in piccola parte, visto che mentre la
signorina tentava di spiegare ai militari del Nucleo antisofisticazioni e
sanità che la donna appena uscita era passata solo per prenotare un
appuntamento con i dentisti (quelli effettivamente intestatari dello studio),
sono arrivati altri due pazienti che cercavano proprio C.D., 60 anni,
odontotecnico residente a Ponte San Nicolò. Nei suoi confronti è scattata la
denuncia a piede libero per esercizio abusivo della professione in concorso
con i dottori L.F., cinquantatreenne, e E.F., sessantenne, entrambi residenti
in città, a loro volta indagati. Secondo quanto accertato dai carabinieri, i
due medici sarebbero i titolari dello studio associato di via Del Cristo 54,
che è stato posto sotto sequestro. L'operazione dei militari del Nas è
avvenuto venerdì pomeriggio. I carabinieri hanno atteso l'uscita
dall'ambulatorio di una signora e hanno fatto irruzione. C.D., a quel punto, è
uscito dal retro e ha raggiunto il suo laboratorio odontoprotesico al piano
superiore. La segretaria, intanto, ha cercato di spiegare che quella signora
si era recata nello studio solo per fissare un appuntamento visto che, quel
giorno, i dentisti non si sarebbero presentati. Eppure nell'ambulatorio tutto
era in funzione, c'era materiale di consumo di uso recente e, soprattutto,
l'agenda degli appuntamenti per quel giorno era piena. Tant'è che pochi
istanti dopo sono arrivati altri due pazienti: cercavano l'odontotecnico, non
i medici.
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