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24/05/2006   Pubblicità sui dispositivi medici e sito Internet

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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 93 del 21 aprile scorso, così come previsto dall’art. 21 del D.Lgs. 24 febbraio 1997 n. 46, è entrato in vigore il Decreto del Ministero della Salute del 23 febbraio 2006 riguardante la pubblicità dei dispositivi medici.
Il D.Lgs. 46/97, attuativo della più nota Direttiva Comunitaria 93/42, era in realtà già chiaro su questo punto: “E’ vietata la pubblicità verso il pubblico dei dispositivi che (...) possono essere venduti soltanto su prescrizione medica o essere impiegati eventualmente con l’assistenza di un medico o di un altro professionista sanitario.”
Il nuovo decreto, oltre a ribadire quanto sopra, specifica in modo particolare che il divieto interessa tutti i dispositivi medici su misura, con poche eccezioni che riguardano tuttavia settori estranei all’attività odontotecnica (p.e. i dispositivi ottici).
Pubblicità sui dispositivi medici a parte, restano invece ancora irrisolti alcuni punti relativi alla pubblicità sanitaria, più specificatamente alla promozione dell’attività dei laboratori odontotecnici mediante siti internet. Pur non rientrando nella descrizione data dalla Legge 175/92, art. 1, (“La pubblicità concernente l'esercizio delle professioni sanitarie e delle professioni sanitarie ausiliarie previste e regolamentate dalle leggi vigenti è consentita soltanto mediante targhe apposte sull'edificio in cui si svolge l'attività professionale, nonché mediante inserzioni sugli elenchi telefonici, sugli elenchi generali di categoria e attraverso periodici destinati esclusivamente agli esercenti le professioni sanitarie e attraverso giornali quotidiani e periodici di informazione”), per estensione si potrebbe dedurre che anche la pubblicità in rete, sempre se consentita, debba essere soggetta a questa normativa. L’indicazione, pertanto, è quella di muoversi in questo ambito con estrema cautela, onde evitare di incorrere in sanzioni nel caso in cui la legge in questione dovesse essere interpretata in senso restrittivo.

 

la redazione

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