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Un anno di attesa per
estrarre tre denti Disavventura di un'insegnante di Valmadrera che si era
rivolta al «Manzoni» per un banale intervento La risposta: appuntamento a
maggio 2007. «Incredibile, contavo di approfittare delle vacanze estive»
Un anno di attesa per
estrarre un dente in ospedale. E la prospettiva di dover sopportare il disagio
e il dolore provocati da un molare malato fino al maggio del 2007. Questa la
situazione di fronte alla quale si è trovata un'insegnante residente a
Valmadrera, che nei giorni scorsi si era rivolta all'ospedale «Manzoni» con la
speranza di effettuare, durante le vacanze estive e la pausa delle lezioni
scolastiche, una serie di interventi odontoiatrici. «Dopo essere stata
visitata in ospedale dal dentista convenzionato con l'Asl, con il quale sono
in cura da un po' di tempo - questo il suo racconto - sono subito andata a
prenotare gli appuntamenti successivi, secondo le indicazioni che mi erano
state date». Una volta arrivata allo sportello per la prenotazione, però,
l'insegnante si è trovata di fronte a una brutta sorpresa. «Quando ho chiesto
la prima data disponibile per le prestazioni di cui avevo bisogno, cioè
l'estrazione di tre denti, mi sono sentita rispondere che il primo
appuntamento era per il maggio del 2007. - prosegue l'insegnante - Una
risposta che mi ha lasciato di stucco, anche perché mi ero già rivolta in
altre occasioni alla sanità pubblica ma non mi ero mai trovato di fronte a
tempi del genere». Ma non solo. Perché per aggiungere un elemento in più alla
situazione «per il rimpiazzo dei denti estratti mi sono invece state proposte
tre date già nei prossimi mesi - sottolinea l'insegnante - per cui mi sono
trovata a potere rimpiazzare i denti che però non ero in grado di farmi
togliere». Un quadro complessivo paradossale, che ha spingo la valmadrerese a
rivolgersi all'ufficio relazioni con il pubblico dell'azienda ospedaliera per
denunciare la situazione. «Visto che sono un'insegnante contavo di riuscire a
fare tutto durante le vacanze estive - prosegue il racconto - invece mi trovo
costretta a scegliere tra un rinvio al prossimo anno e la necessità di
rivolgermi a un servizio privato, almeno per quel che riguarda le estrazioni».
Anche perché, nonostante l'intervento della direzione sanitaria abbia
sbloccato la situazione, «alla fine non sono riuscita a trovare una via di
uscita - ha concluso l'insegnante - perché le ultime date che mi sono state
proposte (l'8 e il 15 giugno) erano talmente vicine che non sono riuscita a
organizzarmi». Dopo la segnalazione alla direzione sanitaria del nosocomio
cittadino, la donna è infatti stata contattata dagli addetti del centro di
prenotazione dell'ospedale «Manzoni», che le hanno proposto delle date
alternative per l'estrazione dei denti. «Un miracolo riuscito solo a metà - il
commento sconsolato - perché se da un lato si eccedeva con la lunghezza
dell'attesa, dall'altro un preavviso così corto non mi consente certo di
spostare i miei impegni lavorativi». Non un caso isolato, visto che le
prestazioni odontoiatriche erogate dal servizio sanitario nazionale sono
tradizionalmente insufficienti rispetto alle richieste degli utenti. Pazienti
che nella maggior parte dei casi finiscono per rivolgersi ai dentisti privati,
pagando a caro prezzo la comodità di un appuntamento che risponda alle loro
necessità.
Dino Bondavalli
La Provincia di Lecco |