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12/06/2006   Un anno di attesa per estrarre tre denti

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Un anno di attesa per estrarre tre denti Disavventura di un'insegnante di Valmadrera che si era rivolta al «Manzoni» per un banale intervento La risposta: appuntamento a maggio 2007. «Incredibile, contavo di approfittare delle vacanze estive»

Un anno di attesa per estrarre un dente in ospedale. E la prospettiva di dover sopportare il disagio e il dolore provocati da un molare malato fino al maggio del 2007. Questa la situazione di fronte alla quale si è trovata un'insegnante residente a Valmadrera, che nei giorni scorsi si era rivolta all'ospedale «Manzoni» con la speranza di effettuare, durante le vacanze estive e la pausa delle lezioni scolastiche, una serie di interventi odontoiatrici. «Dopo essere stata visitata in ospedale dal dentista convenzionato con l'Asl, con il quale sono in cura da un po' di tempo - questo il suo racconto - sono subito andata a prenotare gli appuntamenti successivi, secondo le indicazioni che mi erano state date». Una volta arrivata allo sportello per la prenotazione, però, l'insegnante si è trovata di fronte a una brutta sorpresa. «Quando ho chiesto la prima data disponibile per le prestazioni di cui avevo bisogno, cioè l'estrazione di tre denti, mi sono sentita rispondere che il primo appuntamento era per il maggio del 2007. - prosegue l'insegnante - Una risposta che mi ha lasciato di stucco, anche perché mi ero già rivolta in altre occasioni alla sanità pubblica ma non mi ero mai trovato di fronte a tempi del genere». Ma non solo. Perché per aggiungere un elemento in più alla situazione «per il rimpiazzo dei denti estratti mi sono invece state proposte tre date già nei prossimi mesi - sottolinea l'insegnante - per cui mi sono trovata a potere rimpiazzare i denti che però non ero in grado di farmi togliere». Un quadro complessivo paradossale, che ha spingo la valmadrerese a rivolgersi all'ufficio relazioni con il pubblico dell'azienda ospedaliera per denunciare la situazione. «Visto che sono un'insegnante contavo di riuscire a fare tutto durante le vacanze estive - prosegue il racconto - invece mi trovo costretta a scegliere tra un rinvio al prossimo anno e la necessità di rivolgermi a un servizio privato, almeno per quel che riguarda le estrazioni». Anche perché, nonostante l'intervento della direzione sanitaria abbia sbloccato la situazione, «alla fine non sono riuscita a trovare una via di uscita - ha concluso l'insegnante - perché le ultime date che mi sono state proposte (l'8 e il 15 giugno) erano talmente vicine che non sono riuscita a organizzarmi». Dopo la segnalazione alla direzione sanitaria del nosocomio cittadino, la donna è infatti stata contattata dagli addetti del centro di prenotazione dell'ospedale «Manzoni», che le hanno proposto delle date alternative per l'estrazione dei denti. «Un miracolo riuscito solo a metà - il commento sconsolato - perché se da un lato si eccedeva con la lunghezza dell'attesa, dall'altro un preavviso così corto non mi consente certo di spostare i miei impegni lavorativi». Non un caso isolato, visto che le prestazioni odontoiatriche erogate dal servizio sanitario nazionale sono tradizionalmente insufficienti rispetto alle richieste degli utenti. Pazienti che nella maggior parte dei casi finiscono per rivolgersi ai dentisti privati, pagando a caro prezzo la comodità di un appuntamento che risponda alle loro necessità.

Dino Bondavalli

La Provincia di Lecco

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