Il mercato dei prodotti dentali, a livello di vendita al dentista, ha
un valore che sfiora un miliardo. A prescindere dal target relativo ai diversi
prodotti, cioè per lo studio o per il laboratorio, il business dei materiali e
delle attrezzature può essere suddiviso in due grandi segmenti:
- materiali, da annoverarsi tra i prodotti di consumo;
- apparecchiature, da includersi tra i beni durevoli.
Il mercato dei materiali, cioè dei prodotti di consumo, cresce mediamente
nell'ultimo lustro tra il 3% e il 5% all'anno.
Il mercato delle apparecchiature è stato stravolto dall'impatto del bonus
fiscale che ha agevolato gli investimenti effettuati durante il 2001 e 2002,
la cosiddetta "Tremonti bis". Questa possibilità di defiscalizzazione degli
investimenti ha provocato un benefico profondo rinnovo delle apparecchiature
negli studi dentistici, ma ha creato un notevole trauma fino al 20% nel 2002,
per poi osservare un crollo all'incirca della stessa entità nell'esercizio
successivo. Questi sbalzi di fatturato non consentono una stima precisa dei
trend degli ultimi anni, ma si possono presupporre in chiave prospettica,
all'incirca gli stessi trend del consumo. Un mercato multi nicchia. Il mercato
di riferimento è chiaramente una nicchia nell'ambito del comparto "business to
business", che presenta particolari caratteristiche di frammentazione
merceologica. Questa frammentazione condiziona la struttura del sistema
industriale e distributivo e determina la necessità di un alto margine che si
deve obbligatoriamente generare lungo la filiera per sostenere i costi
produttivi e distributivi. Il mercato di riferimento risulta molto articolato
dal punto di vista delle molte ed eterogenee categorie di prodotto e della
varietà dei settori industriali di appartenenza, che fanno capo a comparti
assai diversi, dal settore meccanico a quello elettronico, al chimico, al
farmaceutico ecc.
In questo scenario, le aziende produttive hanno mostrato da un lato difficoltà
di raggiungimento della massa critica e, anche per questo motivo, le
acquisizioni e fusioni tra aziende, a livello internazionale, risultano molto
dinamiche e il panorama dell'ultimo decennio è in costante e rapida
evoluzione, soprattutto in direzione di una marcata concentrazione.
Il ruolo del sistema distributivo. Altra caratteristica di un mercato
"multi nicchia", così come si presenta il dentale, è la grande dipendenza dal
canale distributivo dell'industria, che può trovare spazi di disenterminazione
solo nei comparti più grandi, specialistici e omogenei sia dal punto di vista
della destinazione d'uso dei prodotti che delle logiche industriali:
implantologia, ortodonzia, e in taluni casi grandi apparecchiature.
Questa situazione, vista sotto un'altra prospettiva, significa anche ruolo e
valore della distribuzione, composta da importatori, depositi dentali e, in
alcuni importanti casi, vendita a distanza. Il sistema distributivo che
risulta a volte debole sotto il profilo economico e organizzativo, è di fatto
di primaria importanza da un punto di vista strategico. Un sistema
distributivo così articolato, consuma molte risorse per i vari passaggi lungo
la filiera e necessita per questo di consistenti margini commerciali. Questo è
un fattore di grande peculiarità del comparto ma inevitabile proprio per le
sue caratteristiche di multi nicchia. Ancora molto importante in Italia è il
ruolo del cosiddetto "deposito dentale" che possiede un ruolo centrale nella
redazione con dentista e odontotecnico, conseguentemente, su questo canale si
concentra la maggior parte del business, che.
I fattori che condizionano il mercato. Il mercato dei materiali e delle
attrezzature è influenzato da fattori differenti, che possono essere così
raggruppati:
- Fattori esterni. Naturalmente il comparto dentale è inserito
nell'economia complessiva del nostro paese, risentendone perlomeno a due
differenti livelli, quelli che impattano sulla popolazione e quelli relativi
alla professione odontoiatrica.
Popolazione. La propensione della popolazione ad accedere agli studi
dentistici, oltre che riferirsi agli aspetti culturali, deve tener conto dei
fenomeni di congiuntura economica negativa e delle aumentate occasioni di
spesa, che sottraggono alle famiglie quelle risorse destinate alle "spese
straordinarie", tra le quali rientrano le cure odontoiatriche quando risultano
essere di particolare entità.
Professione odontoiatrica. Il numero dei pazienti e degli accessi agli studi
impatta direttamente sulla domanda verso il dentista, condizionandone i
consumi e la ricchezza a sua volta condizionante la propensione agli
investimenti, elementi indispensabili ad aumentare rispettivamente gli
acquisti di materiale e di apparecchiature. Altro tema riguarda quegli aspetti
soprattutto legislativi o di costume, impatto direttamente sulle abitudini
dello studio dentistico: dagli studi di settore che prevedono agevolazioni
fiscali e obblighi normativi, alla propensione a utilizzare determinate
tecniche e prodotti.
- Quantità della domanda. Connessa alla tipologia delle prestazioni
odontoiatriche che vengono effettuate, è strettamente legata all'evoluzione
delle patologie dentali, al cambiamento della situazione demografica e alla
disponibilità di nuovi prodotti e tecniche che mutano lo studio dell'offerta
dello studio vero il paziente. Questo fattore impatta fortemente su quantità e
qualità di prodotti utilizzati in studio e laboratorio; a tal proposito si
pensi all'impatto dell'implantologia nel settore, allo sviluppo di materiali
sempre più estetici ecc.
- Qualità dell'offerta delle aziende. Grazie allo straordinario impegno in
ricerca e sviluppo, le aziende propongono al professionista odontoiatrico e
all'odontotecnico materiali più sofisticati e tecniche di lavoro sempre più
evolute ed efficaci, oltre a tecnologie dentali che permettono di costruire
apparecchiature evolute che consentono allo studio dentistico e al laboratorio
di ottenere maggior confort, sicurezza ed efficacia nelle attività quotidiane.
Il tema centrale della relazione in oggetto riguarda proprio quest'ultimo
punto e vuole evidenziare lo sviluppo del settore, a prescindere dal numero
delle prestazioni effettuate dai dentisti, focalizzando l'attenzione su come
l'industria e il sistema distributivo stiano di fatto influendo positivamente
il sistema, grazie a un'offerta sempre più evoluta e conveniente per gli
utilizzatori finali che ottengono maggiore efficacia clinica e anche della
straordinaria evoluzione dei materiali. In questo contesto, il sistema
produttivo si trova a commercializzare prodotti con sempre maggiore valore
aggiunto e conseguentemente, maggior valore economico, compensando, la
preoccupante e progressiva perdita di volumi.
Alcune tendenze di mercato. A dimostrazione della tesi vengono prodotti, a
titolo esemplificativo, i dati di alcuni segmenti del comparto dentale e della
loro evoluzione in termini di valori e di volumi, cioè di qualità vendute; per
ciò che concerne i valori si tenga conto che i prezzi correnti si riferiscono
ai prezzi storici e le eventuali variazioni sono parzialmente influenzati da
fattori inflattivi dettati dalla fluttuazione dei prezzi. A tale proposito si
segnala che la variazione dei prezzi sui prodotti di consumo viene calcolata
mediamene intorno al 3% annuo, le variazione di prezzi sulle attrezzature
avvengono in particolare sui rinnovi di gamma, così come di consueto nel
settore dei beni durevoli e semidurevoli. Anche se l'industria ha saputo
compensare parzialmente la perdita di volumi osservata negli ultimi anni,
nell'ultimissimo periodo i trend cominciano a essere davvero preoccupanti; si
osservi a tal proposito l'andamento di alcuni importanti segmenti (valore
120milioni) certamente significativi della salute del business dei prodotti a
uso professionale: materiali per profilassi, impronta, fissaggio e
ricostruzione. Solo l'uso prodotti certamente più evoluti riesce ormai a
compensare le perdite in volumi, mentre il trend effettivo risulta positivo
solo a prezzi correnti, quindi grazie alla variazione del prezzo di vendita,
fatto salvo per segmenti in pieno sviluppo come avviene per i prodotti per la
profilassi (sbiancanti, sigillanti, desensibilizzanti, paste e strumenti di
profilassi ecc).
by Il Sole 24 Ore Sanità |