Un apparecchio per “riparare” i denti rotti è stato sviluppato da alcuni
ingegneri canadesi. Con il nuovo sistema i denti ricrescono grazie agli
ultrasuoni.
Dentiera addio? Forse un giorno... Per ora un apparecchio
a ultrasuoni promette di riparare i denti rotti.
Che gli ultrasuoni fossero in grado di favorire la “ricomposizione” delle
ossa dopo una frattura era già noto, ma nessuno aveva mai pensato di usare la
stessa tecnica sui denti.
Ci hanno provato con successo alcuni ingegneri e ricercatori della facoltà di
odontoiatria dell’università di Alberta, in Canada.
Vibrazioni a bassa frequenza
Il team di canadesi ha sviluppato un apparecchio in miniatura che emette
ultrasuoni a bassa frequenza. Una volta in bocca, deve essere posizionato
vicino al dente rotto e grazie a uno speciale sensore gli ultrasuoni vengono
indirizzati nel punto giusto da colpire, dove si trova la radice del dente da
curare.
Dopo qualche tempo il dente dovrebbe tornare come nuovo, perché gli
ultrasuoni, se la radice (e quindi l’osso) non è danneggiata sono in grado di
ricostruire il tessuto del dente.
Denti nuovi in poco tempo
I primi test sui conigli hanno dato buoni risultati e anche quelli successivi
sugli uomini. Che però per riavere i loro denti si sono dovuti sottoporre –
con un trattamento esterno - ogni giorno per 20 minuti agli ultrasuoni per un
anno. Con un sistema più preciso (come quello progettato), assicurano gli
scienziati, potrebbero servire solo 12 settimane.
I ricercatori che stanno ancora lavorando al prototipo affermano che potrebbe
essere messo in commercio tra un paio di anni.
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