Agenzie di Spalato offrono pacchetti-viaggio con traghetto, albergo e
cure odontoiatriche
ANCONA – Un “ponte” tra Ancona e Spalato scolpito dai trapani dei dentisti
croati. E a metà prezzo. Negli ultimi mesi sta prendendo piede tra le due
sponde opposte dell’Adriatico un singolare fenomeno di “turismo
odontoiatrico”, mutuato dai minori costi delle cure dentistiche in Croazia,
oltre che dal vantaggioso collegamento marittimo con il porto di Ancona. Il
percorso è semplice e sono molti gli anconetani che lo hanno sperimentato. Si
salpa dallo scalo dorico, dove la parcella del dentista adombra i sorrisi più
splendenti. Si approda sulle più parsimoniose sponde della Dalmazia dove,
magari con la scusa di un rigenerante periodo di vacanza, si coglie
l’occasione per affidarsi alle cure dei dentisti locali. Risultato? Un
risparmio che in taluni casi supera addirittura il 50 per cento. I tariffari
pubblicati dalle cliniche odontoiatriche croate parlano chiaro: per una carie
si possono pagare dai 30 ai 35 euro, prezzo che in Italia vola fino ai 100
euro; per la sostituzione di un intero elemento dentario la spesa si aggira
attorno ai 250 euro, ad occhio e croce la metà di quello che si spenderebbe in
un qualsiasi studio odontoiatrico italiano.
Prezzi contenuti cui, giurano i dentisti croati, fa da contraltare
un’ottima professionalità e qualità del servizio. La differenza alla cassa
sarebbe dovuta alla differenza di stipendio tra i professionisti italiani e
quelli d’“oltre mare”. Basti pensare che il compenso orario di un odontoiatra
croato è mediamente di circa 100 Kuna, qualcosa in meno di 14 euro. Cifra che
rappresenta in taluni casi solo un quinto del gettone orario di un dentista di
casa nostra.
Va da sé che siano già parecchi coloro che hanno colto l’occasione di una
capatina dall’altra parte dell’Adriatico per unire l’utile al dilettevole e,
oltre a rifarsi gli occhi con la splendida natura croata, rifarsi anche la
bocca. Tanto da convincere alcune agenzie turistiche della zona di Spalato a
proporre veri e propri pacchetti comprensivi di trasporto, soggiorno e
ricovero nelle cliniche odontoiatriche locali. Il “paziente” non deve far
altro che approdare al porto di Spalato. Trasferimento che in media, secondo i
tariffari delle compagnie operanti ad Ancona, viene a costare circa 80 euro.
Una volta toccata la terra ferma, poi, ci pensa l’agenzia stessa a
trasportarlo sino in clinica. Ne è un esempio la policlinica stomatologica
“Matell Dental Centar” (www.matell-dental-centar.com) situata a Vodice, nella
provincia di Šibenik, che si autodefinisce un “atelier dei denti” e mette a
disposizione dei propri clienti anche il soggiorno in appositi appartamenti.
Ma i professionisti che in terra croata hanno intrapreso la via del connubio
tra turismo e cure medico-dentarie sono diversi. Un fenomeno che, per la
verità, non è propriamente nuovo in Italia. In passato e in altre zone
d’Italia si era sviluppato un “turismo odontoiatrico” diretto in paesi quali
Romania e Olanda. Quello battente bandiera croata, invece, ha inizialmente
investito le zone del nord-est italiano, in particolare il Friuli Venezia
Giulia, per poi puntare con decisione verso la dorica. Il più delle volte al
“paziente” è offerta una visita iniziale gratuita mentre per un preventivo di
spesa viene richiesta la consegna della “lastra orto-panto”, la carta
d’identità della propria bocca. Il pagamento, poi, può avvenire ratealmente. I
dentisti italiani, dal canto loro, invitano alla massima cautela, per evitare
di incappare in servizi di bassa qualità o in vere e proprie truffe.
da Corriere Adriatico |