II Ministro della Salute Livia Turco ha incontrato ieri una delegazione
della professione odontoiatrica composta, tra gli altri, dal Presidente della
Commissione Albi Odontoiatri della Fnomceo, Giuseppe Renzo, dal Presidente
dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi) Roberto Callioni e dal
Presidente dell'Associazione Italiana Odontoiatri (Aio) Gerhard Seeberger.
Nel confronto si è registrata una vasta convergenza nel valutare
positivamente le modifiche apportate in sede di conversione in legge del
cosiddetto "decreto Bersani" laddove sono stati rafforzati il ruolo e le
competenze degli Ordini per quanto concerne la gestione di questioni complesse
come quelle del controllo della pubblicità sanitaria, della correttezza delle
Tariffe professionali.
La recente normativa sulla liberalizzazione, infatti, non ha inteso
delegificare questi settori, ma affida agli Ordini il compito di redigere
ulteriori e specifiche norme deontologiche a riguardo.
Gli odontoiatri hanno comunque tenuto a sottolineare il permanere della
loro contrarietà verso società che non siano costituite esclusivamente fra
legittimi esercenti la professione.
Le parti hanno invece convenuto sull'opportunità di un attento monitoraggio
degli effetti delle nuove normative contenute nel "decreto Bersani"
riguardanti la professione, al fine di evitare qualsiasi ricaduta sulla
qualità dell'assistenza ai cittadini. Sono state poi concordate una serie di
iniziative finalizzate a combattere il fenomeno dell'abusivismo che, secondo
stime degli odontoiatri, colpisce la professione con percentuali vicine al
25%. A tal fine saranno avviate azioni di sensibilizzazione nei confronti dei
cittadini e saranno valutate ulteriori norme repressive del fenomeno.
Dentisti e Ministero hanno infine stabilito di istituire una Commissione,
cui saranno chiamati a partecipare anche i rappresentanti delle Regioni, alla
quale affidare il compito di evidenziare, entro il prossimo mese di novembre,
modalità e iniziative idonee a rendere effettivo il diritto alle cure
odontoiatriche nell'ambito dei Lea per i cittadini in età pediatrica e per gli
ultrasessantacinquenni in condizioni economiche disagiate o affetti da
malattie croniche.
SaluteEuropa.it
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