Comunicato stampa
Le associazioni
d’impresa e i sindacati chiedono più “concertazione”
Un sondaggio rivela un
aggregazionismo economico più maturo ed esigente
Le
associazioni di categoria e i sindacati, pur convinti del proprio ruolo di
guida e di motore della crescita dell’economia italiana, ritengono
imprescindibile la collaborazione costruttiva delle istituzioni centrali e
locali per assicurare lo sviluppo del Sistema Italia.
A
dimostrarlo un’indagine della testata giornalistica Spazio RP che ha
sottoposto un questionario ai vertici degli organismi di rappresentanza
economica, cui hanno risposto 250 tra presidenti e segretari generali.
“Abbiamo
preparato questa ricerca – spiega Roberto Portanova, direttore responsabile di
Spazio RP - per conoscere meglio come le associazioni imprenditoriali e
professionali vedono il proprio ruolo nel sistema economico e quali sono i
problemi che vincolano il raggiungimento dei loro obiettivi. Dall’osservazione
dei risultati ci ha stupito soprattutto la maturità con cui hanno individuato
le carenze di una pubblica amministrazione a loro dire poco attenta alle
istanze dei protagonisti del sistema produttivo e di chi ne rappresenta gli
interessi. Ma anche la lucidità con cui hanno fatto autocritica, segnalando la
mancanza al loro stesso interno di figure formate per gestire con la
necessaria visione strategica la rappresentanza del proprio settore.”
A frenare
lo sviluppo dei diversi settori produttivi e le economie dei vari territori,
secondo le associazioni, sono nell’ordine: la mancanza di concrete politiche
da parte della pubblica amministrazione; la concorrenza sleale di quelle
aziende che vivono nel sommerso; le ridotte dimensioni del tessuto
imprenditoriale che comportano, tra l’altro, scarsi investimenti in ricerca e
tecnologia, scarsa possibilità di accedere al mercato dei capitali e una
minore visione strategica; l’inadeguatezza delle infrastrutture e del sistema
formativo, incapace quest’ultimo di garantire la preparazione degli skill
professionali di cui necessitano le aziende.
Le
associazioni si rendono conto di non poter risolvere da sole i nodi
dell’economia, ma possono dare un prezioso contributo alla politica nel
tracciare la strada giusta per intervenire.
A patto che
dall’altro lato ci sia qualcuno disposto ad ascoltarle.
Per questo
auspicano una maggiore collaborazione tra loro, una maggiore capacità di “fare
sistema”, per parlare alla sfera pubblica con una sola voce forte.
Quattro
sono le strategie su cui le associazioni intendono puntare per contare di più:
l’erogazione di servizi sempre più concreti e tangibili accompagnati da una
maggiore professionalità e visione strategica; un più attento dialogo con le
istituzioni e i media; una maggiore forza rappresentativa e di garanzia di
qualità; essere garanti delle aziende che rappresentano per facilitarne
l’accesso al credito e ai motori dell’innovazione tecnologica.
Le
organizzazioni di rappresentanza dimostrano anche una maggiore padronanza
delle leve del marketing associativo, tanto che ormai sono poche le
associazioni che non annoverano nel proprio organico almeno una persona
addetta ad attività quali la ricerca sulla soddisfazione degli associati e le
strategie di comunicazione. Tra le attività di comunicazione maggiormente
utilizzate dalle associazioni figurano, in ordine di frequenza, seminari e
convegni, newsletter e house organ, attività di ufficio stampa, l’utilizzo di
un proprio sito web, il ricorso alla pubblicità, la realizzazione di materiale
informativo, la partecipazione a fiere di settore, attività di lobby.
Spazio RP,
testata giornalistica specializzata nello studio delle organizzazioni
“influenti” del Paese, da due anni lavora ad un importante progetto di analisi
sul fenomeno dell’associazionismo d’impresa e professionale. Progetto che ha
da poco portato alla nascita del primo Annuario Italiano delle Associazioni di
Categoria, strumento indispensabile per chi deve venire in contatto con questa
categoria di opinion leader del mondo economico.