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In molti vertebrati la crescita dei denti è continua, una
volta che un dente è caduto viene rimpiazzato da uno nuovo. I mammiferi,
tuttavia, hanno denti che vengono sostituiti una volta soltanto quando si
perdono i denti "da latte".
Ricercatori dell'Istituto di biotecnologie dell'Università di Helsinki, in
collaborazione con ricercatori delle Università di Berlino e di Tokio, hanno
ora dimostrato che la crescita continua dei denti può essere indotta anche nei
mammiferi.
Come viene descritto in un articolo apparso sui Proceedings of the National
Academy of Sciences (PNAS) essi sono riusciti ad attivare in un gruppo di topi
la via del segnale Wnt, una delle vie utilizzate dalla comunicazione
cellulare, che ha un rilevante ruolo nello sviluppo embrionale. In conseguenza
di questa stimolazione un topo ha sviluppato una decina di nuovi molari, la
cui unica differenza rispetto a quelli normali era data dal fatto che la
corona invece di avere una complessa forma a cuspidi, era semplice e conica.
Dall'esame delle colture tissutali ricavate, è emerso che si trattava di
una germinazione a partire dai denti sviluppati precedentemente, esattamente
come avviene nei vertebrati inferiori.
I topi hanno dunque conservato, sia pure allo stato latente, la potenzialità
di generazione continua dei denti. Forse, hanno osservato i ricercatori, in
futuro i dentisti potranno sfruttare questa antichissima potenzialità
rigenerativa per rimpiazzare ai pazienti i denti perduti.
by Le Scienze
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