Soluzione contro l’illegalità. Intervento del Gruppo Odontotecnici di
Confartigianato Imprese Arezzo
Presa di posizione dell'Associazione Odontotecnici di Confartigianto
Imprese Arezzo, in merito alle illegalità nel settore dentale e soprattutto un
no categorico all'ormai sempre più diffuso sinonimo "odontotecnico uguale
abusivo".
"Non basta una piccola minoranza di soggetti non in possesso di un titolo di
studio di odontotecnico per far si che una intera categoria sia criminalizzata
- dichiara Alessandro Lambardi, Vice Presidente di Confartigianato
Odontotecnici. L'approvazione del profilo professionale per gli odontotecnici
è diventata un'esigenza impellente: quello attuale è datato 1928. Un nuovo
profilo, dovrà essere a garanzia del paziente. La nostra categoria segue le
direttive comunitarie che impongono di certificare e documentare al paziente
la qualità e la sicurezza della produzione protesica, secondo protocolli molto
rigorosi, che spesso non gli arrivano, stando alla vigente normativa
italiana".
"Bisogna porre al centro delle attività di tutto il comparto laboratori e
studi dentistici, l'interesse del paziente e la sua tutela - conferma Manuela
Boncompagni Coordinatore del Gruppo Odontotecnici di Confartigianato Imprese
Arezzo - e a dire il vero un passo avanti è stato fatto almeno per quanto
concerne la Direttiva Comunitaria 93/42 visto che il nuovo testo che sarà
discusso al nuovo Parlamento Europeo reciterà che la dichiarazione di
conformità dovrà essere obbligatoriamente consegnata al paziente e dovrà
recare tutti i dati del fabbricante nonché di tutti i luoghi di
fabbricazione".
"Con tale operazione - conclude Boncompagni - saranno tutelati gli interessi
dei cittadini, che potranno conoscere il luogo di provenienza del dispositivo
a loro installato e sarà anche reso visibile tutto l'enorme lavoro
amministrativo che i nostri laboratori quotidiani svolgono per assolvere gli
adempimenti della 93/42".
redazione@arezzonotizie.it - Confartigianato Imprese Arezzo
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