Utilizzare delle fibre rinforzate di polietilene, materiale forte e leggero
sviluppato per applicazioni aerospaziali e di edilizia civile, per la
preparazione di amalgami per la cura dei denti? Pare sia la nuova frontiera
dell’odontoiatria . Uno studio in corso di pubblicazione sulla rivista Dental
Materials mostra che amalgami ottenuti con queste fibre sono molto più
resistenti di quelli attualmente in uso.
“Se funzionano per i ponti autostradali perchè non dovrebbero funzionare
ugualmente bene per quelli dentali?”, domandano candidamente gli autori,
Vistasp Karbhari e Howard Strasseler del dipartimento di Operative Dentistry
della University of Maryland Dental School (USA).
Effettivamente il ragionamento fila. E fila su un nastro biassiale di fibre
intrecciate di polietilene della larghezza di 4 millimetri, che ha battuto
altri due intrecci di fibre sperimentati dai ricercatori e che è risultato più
resistente del 433 per cento rispetto al materiale solitamente adoperato dai
dentisti. Secondo gli autori, le caratteristiche responsabili di questo
aumento di resistenza sono il tipo e l’orientamento delle fibre adoperate.
“Compositi rinforzati da fibre di polimeri sono ampiamente utilizzati nelle
industrie aerospaziali e automobilistiche e l’esperienza acquisita con queste
utilizzazioni può essere adoperata e applicata in modo molto più rigoroso in
medicina e odontoiatria per rispondere alle specifiche necessità con soluzioni
su misura”, concludono gli autori.
Fonte: University of California San Diego News Release
caterina visco
Il Pensiero Scientifico Editore
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