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31/01/2007   Dall'India dentiere scontate

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PORDENONE- Arriva dall'India la dentiera low-cost. Scherzi della globalizzazione che non provoca soltanto delocalizzazioni nella grande industria manifatturiera, ma anche spostamenti produttivi in nicchie di prodotti artigianali. È il caso degli odontotecnici (circa cento i laboratori presenti in provincia, con un media di due o tre addetti) che hanno scoperto la via dell'India. Ma il fenomeno delle protesi "indiane" starebbe già rientrando. Nonostante comporti dei risparmi su costo di materiali e manodopera di quasi il 30 per cento. Se qualcuno ci ha provato ha visto che i vantaggi economici comportanto dei rischi sulla qualità e sull'affidabilità dei manufatti. «L'India - spiega Lino Mazzarotto, responsabile della categoria degli odontotecnici dell'Unione degli Artigiani - ha ormai raggiunto un livello di preparazione e di tecnologia paragonabili a quelli occidentali. Ma non è tutto oro ciò che luccica: realizzare protesi sanitarie non è come fare qualsiasi altro prodotto. Nel nostro settore è fondamentale la vicinanza con il medico-dentista nel caso in cui siano necessarie prove e modifiche nelle protesi che richiedono standard di qualità e perfezione elevatissimi».

FONTE: il gazzettino online

 

 

Ecco le dentiere "low cost" fabbricate in India. Ma non soddisfano tutti i palati


Pordenone
NOSTRA REDAZIONE: Gazzettino online

Quando la globalizzazione si fa sentire anche in bocca. Non ci sono solo le delocalizzazioni delle grandi imprese del manifatturiero, ma anche le delocalizzazioni artigiane e "di nicchia". È il caso delle protesi dentariemade in India . Ma come, sono in arrivo le dentiere low-cost? «È bene precisare subito - chiarisce Lino Mazzarotto, rappresentante degli odontotecnici che aderiscono all'Unione degli Artigiani della provincia di Pordenone - Si tratta di un fenomeno che ha cominciato a diffondersi nel settore negli ultimi due anni. Ma dopo una prima fase di entusiasmo, la pratica di far realizzare le protesi in India ha subìto un forte rallentamento. Molte sono infatti le difficoltà e le perplessità che comporta la realizzazione delle protesi in un Paese così lontano. Costruire un ponte in lega d'acciaio e ceramica oppure realizzare altri tipi di protesi delicate non è come fabbricare elettrodomestici. Qui siamo nell'ambito di supporti medico-sanitari che richiedono una precisione al micron e che quindi non ammettono errori, poiché di mezzo c'è la salute del paziente».

 

Ma da qualche tempo c'è chi - tra i molti laboratori odontotecnici del Nordest - ha trovato la via dell'India . A spingere i professionisti verso il Far East è una questione di costi: il risparmio nell'utilizzo dei materiali e nella manodopera comporta un "taglio" di quasi il 30 per cento nella realizzazione della protesi finita. Un vantaggio che dovrebbe consentire al tecnico di avere il prodotto a un costo inferiore. E non a caso si è scelta l'India : le capacità professionali e il livello tecnologico nel settore dentario sono paragonabili agli standard occidentali. «Ma - spiega ancora il rappresentante della categoria che fa capo all'Upa - non è così facile come potrebbe sembrare. E chi lo ha fatto sta tornando sui propri passi. Sulle protesi più semplici commissionare il lavoro e poi importare dall'India la protesi finita potrebbe essere più facile. Nelle protesi che richiedono altissimi standard di precisione e di qualità potrebbero sorgere difficoltà. Qui entra in gioco la vicinanza e la collaborazione tra il tecnico e il dentista che spesso lavorano "in coppia" per verificare e fare le prove del manufatto sul paziente. Uno scambio di conoscenze che consente di risolvere eventuali problemi in poco tempo».

  

Anche se l'odontotecnico importatore (che non realizzando più alcune protesi potrebbe concentrarsi su altri settori dell'attività) garantisce al dentista che saranno effettuati da lui tutti i ritocchi e le modifiche necessarie. Così come garantisce il rilascio della dichiarazioni di conformità del lavoro, anche se realizzato in India . Le certificazioni di qualità - obbligatorie per gli odontotecnici, trattandosi di una professione sanitaria - vengono rilasciate dal tecnico italiano anche sui manufatti che arrivano dall'India . «La normativa viene rispettata - aggiunge Mazzarotto -, ma non è questo il vero problema. Se un ponte fatto in India non va bene e va modificato è chiaro che non può essere rispedito a migliaia di chilometri. Il tecnico locale si trova allora a dover "aggiustare" un prodotto che non ha realizzato lui fin da principio». Insomma, per ora la dentiera low-cost non sembra soddisfare gli standard di innovazione e di qualità richiesti dai dentisti. E per il paziente, che è l'ultimo "anello" della catena, c'è la convenienza? Se l'odontotecnico-fornitore riduce i costi, il prezzo pagato dal dentista dovrebbe abbassarsi. E di conseguenza anche il conto del paziente. «Ma - sottolineano gli odontotecnici - sarebbe interessante capire quanto il paziente viene informato su questi processi e sulla provenienza delle protesi». Se informato potrebbe scegliere liberamente se farsi mettere la dentiera "locale" oppure quella "globale".

 

Davide Lisetto


FONTE: il gazzettino online


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