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- Con un report diffuso in questi giorni e intitolato Erosione da
acidi: un problema per l’Oral Care del 21° secolo, GlaxoSmithKline Consumer
Healthcare richiama l’attenzione su un problema dentale sempre più diffuso:
l’erosione da acidi alimentari.
Il consumo frequente, nella dieta moderna, di alimenti acidi come alcuni
frutti, agrumi, condimenti per insalata, bevande gassate, vino ecc. causano
un’erosione della superficie del dente che rende più debole lo smalto e porta,
con il tempo, a un vero e proprio deterioramento del dente stesso.
Il report, basato sulle ricerche di importanti key opinion leader del mondo
dentale come il dottor Adrian Lussi, spiega che, se oltre il 90% dei dentisti
ritiene l’erosione da acidi un problema importante, la maggioranza delle
persone comuni invece non ne ha mai sentito parlare. Troppo spesso i pazienti
cercano il consiglio del dentista solo quando il fenomeno ha raggiunto uno
stadio avanzato.
È invece importante riconoscere precocemente i danni provocati
dall’erosione da acidi, che spesso si presentano in maniera graduale: dai
primi, meno allarmanti (leggera sensibilità e lieve ingiallimento), a quelli
più gravi, che denotano uno stadio avanzato di erosione (ipersensibilità
pronunciata, accentuata trasparenza del dente, crepe ai bordi).
Gli effetti dell’erosione da acidi sono irreversibili e se non si interviene
con tempestività si può dover ricorrere a interventi ricostruttivi; in casi
estremi, all’estrazione vera e propria del dente.
Gli esperti concordano che alcuni accorgimenti possono aiutare a
minimizzare i rischi: evitare di spazzolare i denti subito dopo aver consumato
cibi o bibite acide (attendere almeno un’ora); non bere bibite acide
velocemente ed evitare di tenerle in bocca a lungo; scegliere un dentifricio
con basso indice di abrasione, con PH neutro, con un’alta percentuale di
fluoro disponibile.
di Roberta Camisasca
Sanihelp.it
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