La storia degli Amici di Brugg è più antica
di almeno un decennio rispetto al traguardo ufficiale, già prestigioso, che
verrà tagliato a maggio al 50° Congresso di Rimini.
Le origini del sodalizio risalgono infatti
al secondo dopoguerra mondiale ed hanno un nome e un luogo precisi. Il nome è
quello di Augusto Biaggi, valente ed apprezzato dentista specializzato in
protesi di precisione; il luogo è Brugg, cittadina svizzera del Cantone d’Argovia,
ove il medico ticinese ha studio e laboratorio odontotecnico.
Alla fine della guerra il dottor Biaggi è
fra i primi a riprendere i contatti culturali con l’Italia, vi tiene numerose
conferenze a beneficio dei nostri dentisti, "i quali avevano alle spalle un
vuoto professionale di sei anni e una gran sete di sapere e conoscere".
Diversi di loro sentono l’esigenza di
recarsi nello studio di Brugg per approfondire le tecniche apprese;
inizialmente sono poche decine, poi il loro numero cresce talmente da indurre
Biaggi ad avviare veri e propri corsi di conservativa e protesi. E’ aiutato
nel compito da un assistente, Luigi Castagnola, destinato ad una brillante
carriera universitaria e professionale a Zurigo.
"L’entusiasmo degli allievi – ricorderà
Biaggi - l’amicizia che vieppiù mi univa ad essi, i nuovi allievi che i vecchi
mi indirizzavano, mi spinsero a continuare sulla strada dell’insegnamento", e
ad estendere le lezioni al campo tecnico, in un’atmosfera di collaborazione
tra medici ed odontotecnici che diviene segno distintivo del sodalizio.
A Brugg insomma non si affina solo la
pratica professionale, ma si entra a far parte di un gruppo che si riconosce
nei valori della solidarietà e della condivisione del sapere. Che sono amici
fra sé e di Biaggi. Che sono Amici di Brugg, appunto.
E sono tanti. Lo studio ticinese non basta
più ad accoglierli. Il cenacolo culturale si sposta allora in Italia, nello
studio di Carlo De Chiesa a Saluzzo, sulle colline cuneesi. D’eccezione i
maestri: oltre allo stesso Biaggi e all’allievo della prima ora dottor De
Chiesa, tanti capiscuola (anche d’Oltre Oceano) e molti personaggi destinati a
primeggiare nella rinascente odontoiatria nazionale.
Il primo Congresso degli Amici di Brugg si
svolge a Milano nel 1958 per iniziativa di un pioniere fra i più appassionati,
Elia Giorgetti. La sede è l’abitazione milanese di Gigi Denari, settanta i
partecipanti. Convegno modesto, se si vuole, ma sufficiente a far partire
l’orologio ufficiale della storia associativa (quantunque di associazione vera
e propria si possa parlare solo un quinquennio dopo la scomparsa del
fondatore, avvenuta nel 1977).
Nel prossimo maggio verrà celebrata la
cinquantesima edizione; in mezzo vi sono decenni di disponibilità reciproca
allo scambio culturale, attenzione agli aspetti pratici clinici e
odontotecnici, impegno nella formazione delle giovani leve. E inoltre un forte
spirito solidaristico, anche al di fuori dei confini nazionali: Irpinia, Kenia,
Filippine, India, e soprattutto Friuli e Moggio Udinese, la cittadina
epicentro del tremendo sisma del 1976. Qui gli Amici si spendono in prima
persona e per una decina d’anni filati, a turni di due la settimana,
offriranno alla popolazione cura, assistenza e opera di prevenzione
odontoiatrica.
Insieme con il Congresso di maggio, gli
Incontri regionali, i Centri fissi di aggiornamento, i seminari sparsi
capillarmente nel Paese, i Memorial Biaggi istituiti per ricordare il maestro
sono altrettante tappe di un risveglio professionale realizzato giorno per
giorno senza clamore, a lungo con una funzione di supplenza della carente
offerta formativa pubblica.
L’"antica sete di sapere e conoscere" trova
sbocchi anche attraverso frequenti contatti scientifici con la cultura
internazionale: i grandi congressi d’Oltre Oceano ed i maestri
dell’odontotecnica statunitensi, i centri di ricerca del Nord Europa e
l’accademia svizzera e tedesca. Nasce in questo clima la Fondazione
Castagnola, istituita in seguito alla donazione del professor Luigi Castagnola
all’"allievo prediletto Nicola Perrini" del proprio materiale scientifico
(comprensivo anche di parte di quello dei capiscuola Otto Walkhoff, Alfred
Gysi e Walter Hess), la quale promuoverà Corsi ed iniziative di aggiornamento
in sintonia e a completamento dei programmi formativi associativi.
A Rimini gli Amici di Brugg si fermano
stabilmente nel 1980, trovando nella città l’ospitalità ideale e negli
ambienti fieristici una sede capace di "modularsi" sul successo crescente del
Congresso. Esattamente a questo punto della loro storia incontrano "un nuovo
amico prezioso", l’Unione degli industriali italiani del dentale, la quale
"con la mostra dei propri prodotti così apprezzati nel mondo intero – ha
ricordato recentemente Fabio Toffenetti – e come nostro partner istituzionale
ci ha aiutato a crescere anche come evento congressuale".
Cinque decenni, quattro grandi guide; il
fondatore, Augusto Biaggi, e poi i presidenti: Luigi Castagnola, Carlo De
Chiesa e Fabio Toffenetti, appunto. Ogni progresso degli Amici di Brugg porta
la loro firma, ma esprime il lavoro corale di tutti. Solo così l’associazione
ha potuto progredire, cogliendo con prontezza e in ogni epoca il vento
dell’innovazione.
Negli anni più recenti, ad esempio, ha
avvertito la necessità di un nuovo modo di "fare" didattica e di diffonderla
puntando sui nuovi, potenti e capillari mezzi di comunicazione. Da qui il
largo utilizzo delle trasmissioni televisive dapprima a circuito chiuso e poi
via etere e poi ancora fatte rimbalzare sul satellite a coprire in tempo reale
- con una serie ormai triennale di Corsi d’aggiornamento - la necessità
formativa di una platea sempre più vasta di associati.
Mezzi sofisticati, media attualissimi, come
si vede. Preparati e sostenuti dalle colonne portanti della comunicazione
associativa, ossia il sito Internet (