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Nuovo traguardo della scienza: Denti creati in laboratorio
La notizia arriva dagli USA ma è il frutto della ricerca di alcuni scienziati
giapponesi
Milano, 25 mar. – Per poter ritrovare un sorriso smagliante non saranno più
necessarie fastidiose dentiere o dolorosi impianti. Tra non molto potremo
riavere i denti persi semplicemente... su ordinazione. E’ quanto emerge da uno
studio presentato ieri a New Orleans da un gruppo di ricercatori
dell’Università delle Scienza di Tokyo, durante il 58 Congresso
dell’Associazione Internazionale per le Ricerche Odontoiatriche.
Gli scienziati giapponesi, esperti in ingegneria dei tessuti, sono infatti
riusciti a ricreare in laboratorio da cellule primitive i denti di alcuni
maialini utilizzando la tecnica della coltura cellulare.
Il gruppo di studio ha prelevato a maialini di sei mesi alcune cellule
della gemma dentaria, il piccolo germoglio da cui ha origine il dente. Le
cellule sono state successivamente iniettate in una struttura di collagene e
sono state trapiantate nella cavità addominale di alcune cavie.
Dopo quattro settimane gli scienziati hanno osservato che le cellule
riuscivano a produrre tessuti simili a quello dello smalto. Ma non solo. Come
riportato sulla rivista Nature Methods, dopo trenta settimane gli scienziati
hanno osservato che le cellule avevano prodotto dei piccoli denti, costituiti
da tutte le componenti cellulari di cui sono fatti i denti normali.
“Abbiamo osservato - spiega Takashi Tsuji dell'Università della Scienza di
Tokyo - che la struttura era cresciuta e si era differenziata negli elementi
che normalmente compongono i denti: smalto, dentina, polpa gengivale,
legamenti parodontali, vasi sanguigni. Questi elementi erano disposti in
maniera esatta, come in un dente naturale. In seguito sono stati trapiantati
in cavie e questi denti sono cresciuti e si sono sviluppati in modo normale.”
Questa scoperta dei ricercatori giapponesi apre nuove frontiere per le
future terapie di odontoiatria. Un adulto sopra i 50 anni ha perso in media
dodici denti inclusi quelli del giudizio e le ricostruzioni di denti
artificiali non danno ad oggi risultati pienamente soddisfacenti: gli impianti
al titanio, ad esempio, possono causare il riassorbimento dell’osso e
infiammazioni locali in caso di infezioni.
Il nuovo traguardo raggiunto dai ricercatori giapponesi permette di ipotizzare
che entro pochi anni anche noi umani potremo avere denti nuovi creati in
laboratorio, del tutto uguali per forma e grandezza a quelli naturali.
Paola Grossetti
da: La voce d'Italia
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