"Abusivi e prestanome, è mancanza di professionalità"
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«Certo, l'abusivismo va condannato. E i prestanome?». Sulla lotta ai falsi
dentisti Antonio Ziliotti, vice presidente nazionale di
Fenaodi, la categoria
degli odontotecnici di Confartigianato, non ha dubbi «È necessaria». Ma, in
merito al dibattito sollevato da Dino Azzalin, Presidente Albo Odontoiatri di
Varese, ha altro da aggiungere.
«Sono pienamente d’accordo sul fatto che chi esercita una professione senza
autorizzazione debba essere condannato ma voglio ricordare che un
odontotecnico non può operare direttamente nella bocca di un paziente, se lo
fa, vuole dire che c’è un medico l'ha permesso. È grave perchè manca la
professionalità. Dove c'è abusivismo c'è anche prestanomismo e di questo
spesso non si parla».
Ziliotti è anche concorde con la replica espressa da Cosimo Ricci, che ha
sottolineato come le denunce all'abusivismo vadano spesso a danno degli
odontotecnici onesti e aggiunge: «La nostra professione è in una situazione
profondamente difficile. C’è una crisi vera del settore che si può misurare
anche nel calo del numero degli addetti che sono passati dai 25 mila del 2001
a 18 mila del 2004. Siamo regolati da una normativa vecchia di ottant'anni, da
tempo chiediamo come punto essenziale il riconoscimento del profilo
professionale degli odontotecnici ma le nostre esigenze continuano ad essere
rimandate». Tra le richieste avanzate dalle rappresentanze della categoria c'è
anche quella di porre la laurea come requisito per l'esercizio della
professione. «Oggi - ha aggiunto Ziliotti - per diventare odontotecnico basta
il diploma. Noi chiediamo un percorso di studi più strutturato e che ci
permetta di poter essere presenti nello studio dell'odontoiatra che applica le
nostre protesi per permetterci di ritoccare i nostri porodotti. Sono anni che
portiamo avanti questo progetto ma finora nessun percorso di laurea è stato
attivato. Sappiamo però che alcune università hanno fatto richiesta per
introdurre dei corsi universitari per odontotecnici, quindi almeno su questo
fronte, possiamo dirci ottimisti».
Venerdi 23 Marzo 2007
Maria Carla Cebrelli - VareseNews
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