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MEDITATE CON ATTENZIONE, NON SIAMO IN UN ROMANZO KAFKIANO.
A nome della presidenza FENAODI, vi evidenzio quanto segue.
Dispiace sinceramente leggere il rammarico di chi scrive circa il mancato
incontro. Al sottoscritto, peraltro, è stato già comunicato l’altro ieri dai
componenti il Comitato Unitario che lo stesso incontro sarebbe stato spostato
dagli stessi organizzatori da venerdì 18 a martedì 22 della prossima settimana
o ad altra data da destinarsi per difficoltà nei trasporti o per altre
ragioni. Ciò mi è stato confermato anche dalla segretaria SICED per telefono
l’altro ieri mercoledì 16 maggio. Di solito, quando si fissano le riunioni tra
tante persone si indicano più date, almeno tre, altrimenti non si può
ascrivere a chi ha una difficoltà oggettiva, la mancata volontà di
partecipare.
Vorrei ora comunicarvi alcuni passaggi importanti. Siamo stati i primi a dare
spazio su tale forum agli odontotecnici o a chiunque ne avesse interesse. Ci
fa, quindi, molto piacere rilevare che su tale forum tutti possano scrivere.
Tutto ciò non può che darci forza e ascesa nelle classifiche dei siti più
cliccati. Vorrà pur dire che siamo aperti a tutti e a tutte le critiche
specialmente nei passaggi che sono epocali per la categoria.
E i passaggi da percorrere in questo momento sono veramente importanti per gli
odontotecnici.
La questione profilo è, al momento, in itinere e attendiamo la convocazione
del Consiglio Superiore di Sanità. Il testo di riferimento per l’iter, è
quello che è stato già approvato nel 2001, il Sottosegretario Patta lo ha
ribadito nell’incontro unitario nell’ottobre 2006. Essendo il testo quello del
2001 non si possono proporre modifiche, né una virgola di più né una virgola
di meno.
Non abbiamo notizie negative sull’iter al momento anche se è normale che una
parte di odontoiatria attacchi il progetto ma ognuno fa i suoi interessi e
rappresenta gli iscritti che ha.
FENAODI-Confartigianato ha già ufficialmente scritto e sollecitato la
calendarizzazione del provvedimento al Consiglio Superiore di Sanità. Ed ha
chiesto un incontro proprio per avere chiarimenti in merito.
Di certo, la esasperazione degli animi che è in circolazione in questi giorni
è altamente controproducente perché le aspirazioni degli odontotecnici sono
assolutamente legittime, le abbiamo sempre seguite e sviluppate sin dai tempi
della presidenza Mestroni che su tanti tavoli ha lottato contro chi non voleva
il profilo!
Ma la esasperazione è controproducente anzitutto perché l’iter è quello
stabilito dalla legge e non può che essere una strada democratica ma anche
perché se qualcuno vuole dividere le rappresentanze odontotecniche ci sta
perfettamente riuscendo e rischia di portarci a quanto noi non accetteremo
mai: un taglio netto delle mansioni del nuovo profilo. Tanto per intenderci
niente prove di congruità (articolo 1 comma 3 della bozza), ma introduzione di
soli oneri come la ECM: non saremmo mai d’accordo come FENAODI.
E’ ovvio che rispetto a tale ipotesi o ad una ipotesi di fermo totale saremmo
i primi a manifestare ma al momento si deve comprendere che sono passati
solamente quindici giorni dalla trasmissione degli atti al Consiglio Superiore
di Sanità, lavorativamente sono molti meno.
Il profilo è degli odontotecnici, è lo spirito fondante di FENAODI ed è
l’unica ragione basilare su cui si svolge l’attività di FENAODI, da sempre!!!
Oltre al profilo vi sono anche altri argomenti molto importanti che dobbiamo
sviluppare:
§ studi di settore che sono in revisione e dove dobbiamo proporre correttivi
per rendere la situazione dei laboratori meno pesante e come Confartigianato
stiamo operando in tal senso ma accettiamo le osservazioni di tutti su un tema
molto delicato.
§ direttiva dispositivi medici. Dopo l’incontro di Brussels del 24 aprile in
cui emerge chiaramente che gli odontotecnici avranno molti più adempimenti ma
nulla in cambio, avendo perso la possibilità di far consegnare direttamente al
paziente la dichiarazione di conformità, si devono considerare alcune
alternative importanti, come quella emersa al direttivo FENAODI del 21 aprile,
di escludere gli odontotecnici dagli obblighi della direttiva 93-42, sia
formali che sostanziali come è stato stabilito già per un’altra direttiva per
il comparto alimentare. Si dovrebbero escludere almeno i laboratori al disotto
di un certo numero di dipendenti. Lavoreremo in tale senso nelle sedi
competenti, sia nazionali che europee.
Ci rendiamo, quindi, disponibili a realizzare tutte le manifestazioni che
saranno necessarie ed è nostra assoluta volontà dichiarare di voler
collaborare con tutte le organizzazioni odontotecniche ma in maniera chiara
con regole certe in un tavolo dove nessuno comanda ma tutti decidono, secondo
un regolamento interno di lavoro da tutti sottoscritto.
A Montecatini è stato deciso di collaborare per realizzare una manifestazione
unitaria.
Evidenziamo, quindi, che proprio per lavorare unitariamente abbiamo costituito
un Comitato unitario al quale invitiamo a partecipare tutte le organizzazioni
che lo ritengano giusto. La porta è aperta per tutti. All’interno di tale
Comitato abbiamo già un monitoraggio costante dell’iter professionale. Il
discorso “profilo” ha un suo iter, stabilito dalla legge, che riteniamo
necessario tenere sotto controllo costantemente.
Del resto, quando ci siamo riuniti come Comitato unitario abbiamo esteso
l’invito a tutti, CNA compresa che ha deciso di non partecipare.
Comunicheremo al più presto a tutti una nuova data per l’incontro del Comitato
Unitario, così come vi comunicheremo la data della riunione del Consiglio
Superiore di Sanità non appena comunicata alla scrivente.
Non credo di essere in un romanzo kafkiano, anche se talvolta il dubbio mi
viene, credo che occorra molta pazienza, tanto il tempo è galantuomo.
Cordiali saluti a tutti.
Andrea Scalia
Fenaodi Confartigianato
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