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A seguito di numerose domande pervenute al nostro portale riguardanti l'iter
per il raggiungimento del nuovo profilo professionale, vi proponiamo la
risposta cortesemente fornita da Luca Zarantolello vice presidente di
Fe.Na.Od.I.:
Campobasso 23.05.2007
mi ha fatto piacere leggere le vostre richieste alle quali rispondo
volentieri per illustrarti come sta procedendo la "grande speranza" del
profilo della nostra categoria.
Quello che erroneamente era stato inteso come arrivo al tanto sospirato
traguardo per la Pasqua già trascorsa è stato frutto probabilmente di un
fraintendimento, oppure non escludo la strumentalizzazione della circostanza
da parte di qualche frangia della nostra categoria.
Io già durante l’assemblea del 21 febbraio presso il CNEL avevo
pubblicamente evidenziato che, purtroppo, l’art. 5 della legge 43/06, non pone
limiti temporali al processo decisionale relativo al profilo. Questo mi
preoccupava e mi preoccupa ancora in quanto si potrebbero verificare rinvii
all’infinito.
Ma comunque, l’iter previsto, nonostante il rallentamento "governativo"(se
ricordate proprio nel pomeriggio del 21 febbraio il governo è andato in
minoranza al Senato… con relativa crisi) è andato avanti, infatti la
Conferenza Stato Regioni nella prima tornata utile ha proceduto a nominare tre
"esperti" per la commissione che darà il parere tecnico-scientifico.
Qui sotto vi trascrivo il comma 3 dell’art 5 della legge 43/06:
3. L'individuazione è subordinata ad un parere tecnico-scientifico,
espresso da apposite commissioni, operanti nell'ambito del Consiglio superiore
di sanità, di volta in volta nominate dal Ministero della salute, alle quali
partecipano esperti designati dal Ministero della salute e dalla Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano e i rappresentanti degli ordini delle professioni di cui
all'articolo 1, comma 1, senza oneri a carico della finanza pubblica. A tal
fine, la partecipazione alle suddette commissioni non comporta la
corresponsione di alcuna indennità o compenso né rimborso spese.
Da quello che mi risulta anche il Ministero della Salute ha provveduto a
nominare tre "esperti" a completamento della commissione, nella quale ci
auguriamo ci sia anche un’odontotecnico.
Successivamente, lo stesso Ministero della Salute ha provveduto ad
inoltrare tutta la documentazione relativa al nuovo profilo professionale
degli odontotecnici al Consiglio Superiore di Sanità.
Ora spetta al CSS formalizzare la commissione e convocare la stessa per la
disamina della questione per poter rilasciare il benedetto parere tecnico
scientifico.
Abbiamo notizia che il CSS presieduto dal Prof. Francesco Cuccurullo sta
lavorando per organizzare tale commissione, infatti, a breve si riunirà .
Un’ulteriore difficoltà (non bastano mai a noi odontotecnici) è rappresentata
dal fatto che è la prima volta che viene utilizzata la legge 43/06 per
individuare una nuova professione sanitaria.
Comunque vi posso assicurare che Giancarlo Salvatori ha sempre mantenuto
stretti contatti con il Ministero della Salute, che ci ha sempre rassicurato
sull’iter ed ha scritto una lettera al Presidente del CSS dove gli ha
rappresentato tutta la difficoltà della categoria, ormai non più facilmente
contenibile perché aspetta da moltissimi anni il riconoscimento del nuovo
profilo. Ha evidenziando al contempo che il riconoscimento permetterà,
sicuramente, di erogare un più qualificato e sicuro "servizio" in ambito
sanitario nei confronti del paziente, senza sovrapposizioni di ruoli
all’interno di un "team dentale".
Ora credo che da parte nostra, nonostante gli animi siano molto accesi,
dovremmo avere ancora un pochino di pazienza ribadendo che vi è una
inevitabile tempistica necessaria all’iter normativo.
E, se le cose si dovessero mette male……….ben consapevoli che la pazienza
oramai ha superato tutti i limiti, siamo determinati a fare il maggior baccano
possibile per portare all’attenzione di tutti le problematiche della nostra
categoria.
Sperando di esservi stato d’aiuto vi saluto
Luca Zarantonello
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