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Il lavoro c’è, ma aumenta la concorrenza
Da 79 anni la categoria attende la revisione del profilo professionale
Potrebbe sembrare strano, ma anche la categoria delle cosiddette arte
ausiliarie, in parole povere gli odontotecnici, risente della concorrenza
straniera.
Paesi emergenti come Cina, India, Turchia si stanno sempre più ritagliando uno
spazio importante a livello internazionale nel settore della lavorazione delle
protesi.
«Che propongono a prezzi bassi - spiega Enrico Tolio, presidente della
categoria odontotecnici per l’Assoartigiani di Bassano - e magari il paziente
potrebbe non conoscere l’esatta provenienza della protesi che ha in bocca.
Sulla questione che sta avanzando stiamo interessando anche l’unione dei
consumatori affinché intervenga».
«Questa nuova situazione a lungo andare ci penalizzerà notevolmente - continua
- andando ad aggiungersi agli altri nodi con cui da tempo si deve misurare la
categoria».
Tra questi, la revisione del profilo professionale che dovrebbe essere
inserito nella sfera sanitaria.
«Sono 79 anni che attendiamo questo passaggio - racconta Tolio - che darebbe
al nostro comparto una precisa collocazione, un riconoscimento ufficiale. Un
traguardo per il quale da decenni stiamo premendo, ma senza alcun risultato».
Se il lavoro non manca (il presidente parla di una situazione stazionaria
anche se da tempo non si segnalano nuove aperture di laboratori), a frenare
gli entusiasmi degli addetti è la burocrazia con i suoi adempimenti che si
moltiplicano a vista d’occhio.
«Ci dobbiamo misurare con lo smaltimento dei rifiuti che nel nostro caso è un
problema non da poco - rileva - e con la pressione fiscale sempre più
elevata».
da Il Giornale di Vicenza
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