Per un impianto dentale si possono spendere dai 1.500 ai 2.000 euro. Le cure
odontoiatriche richiedono disponibilità economiche ben al di sopra del reddito
medio dei cittadini italiani. Ma come affrontare il problema, garantendo a
tutti il diritto alla salute? Il Ministro Livia Turco, in una lettera aperta
al Corriere della Sera, è intervenuto sull'argomento, proponendo il rilancio
dell'odontoiatria pubblica. L'associazione CODICI approva l'opinione del
Ministro, denunciando il ricorso all'indebitamento da parte di molte famiglie
per coprire le spese dentistiche.
Il Ministro afferma la necessità di valutare "forme innovative e
complementari di assistenza, attraverso fondi integrativi con tariffe e costi
moderati", ma anche di proseguire con "il rilancio dell'odontoiatria pubblica,
in linea con quanto già fatto in finanziaria". Attualmente "tra pubblico e
privato accreditato e convenzionato, - prosegue Turco - il Ssn eroga ogni anno
oltre 5 milioni di prestazioni odontoiatriche, di cui più di un milione presso
gli ambulatori situati all'interno degli ospedali e quasi 4 milioni e 400 mila
presso gli ambulatori extraospedalieri". Ma è ancora troppo poco, in rapporto
ai bisogni della popolazione. "Il Servizio sanitario nazionale - afferma il
Segretario nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli - interviene solo in pochi
casi d'urgenza, pertanto i dentisti privati diventano i referenti diretti per
la gran parte dei consumatori, soprattutto per quanto concerne interventi come
impianti, i cui costi variano dai 1.500 ai 2000 Euro, a seconda della
Regione".
Spesso, per pagare il salato conto dei dentisti, si è costretti a ricorrere
al prestito di denaro. "Qui entrano in gioco le nuove società finanziarie, -
sottolinea CODICI - le quali hanno lanciato prestiti personali appositamente
per le spese odontoiatriche, incentivando così il credito al consumo e il
sovraindebitamento familiare. E non è finita qui, alcune società pianificano
anche dei veri e propri viaggi organizzati in paesi in cui la cura dei denti
non ha i prezzi proibitivi che ha nel nostro paese. Tuttavia, esprimiamo dubbi
circa la qualità del servizio". "Alla luce di questi elementi, - conclude
l'associazione - appoggiamo pienamente l'idea del Ministro Livia Turco sul
rilancio dell'odontoiatria pubblica".
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