I Nas hanno svolto controlli nella provincia di Bergamo, riscovando numerosi
abusi della professione da parte di personale non laureato in odontoiatria che
si spacciava per dentista.
Secondo le verifiche svolte, sono state riscontrate irregolaritā in 50
studi e laboratori. Sono stati sequestrati 15 studi, denunciati i titolari di
altri 15 per esercizio abusivo della professione. 10 direttori sanitari sono
stati multati per irregolaritā di tipo igienico-sanitaria. I dati in possesso
dei Nas, Nucleo antisofisticazioni e sanitā, indicano un fenomeno in crescita.
I controlli erano mirati, non a campione: i militari analizzano le
segnalazioni ricevute, spesso fatte dai pazienti stessi.
Tra i casi denunciati, sono stati scoperti studi dove il direttore sanitario
era un dentista laureato, ma a svolgere le mansioni in sua vece c'era un
odontotecnico (quindi una persona capace di realizzare protesi dentarie, ma
non in grado di operare, estrarre denti, suturare).
In questo caso, si configura il reato di esercizio abusivo di una professione,
per il quale il codice penale prevede la reclusione fino a sei mesi e una
multa fino a 500 euro.
A rischio č la salute degli ignari pazienti: nei casi in cui sono state
rilevate irregolaritā igienico-sanitarie, si sono trovati strumenti non
opportunamente disinfettati.
E' da rilevare che i costi delle prestazioni offerte dai falsi professionisti
erano pari a quelli degli specialisti laureati.
I carabinieri raccomandano di controllare la fattura emessa e confrontare il
nome della persona che ha appena eseguito la prestazione con i dati riportati
nell'intestazione della stessa fattura. Altro accorgimento da prendere č
quello di richiedere preventivi in diversi studi dentistici e poi confrontarli
tra loro.
bergamo news
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