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08/06/2007 TURCO, SU SICUREZZA NESSUN PASSO INDIETRO
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Roma, 11:34
TURCO, SU SICUREZZA NESSUN PASSO INDIETRO
"Il Ministero della Salute non potrebbe mai intraprendere misure che possono
diminuire i livelli di garanzia dei sistemi di tutela della salute dei
cittadini". Lo ha detto il ministro della Salute, Livia Turco, nel messaggio
di saluto che ha aperto i lavori della Conferenza nazionale sui dispositivi
medici, in corso all'Auditorium dell'Inail a Roma. Nel suo messaggio, la Turco
parla delle iniziative del ministero per impedire tragedie come quelle di
Castellaneta, della qualita' e dell'innovazione necessari per la sicurezza
delle cure. Il ministro annuncia, inoltre, che e' in arrivo il prezzo di
riferimento per garantire l'appropriatezza degli acquisti di tutti i
dispositivi medici necessari al funzionamento e alla sicurezza degli ospedali
italiani. "L'impegno prioritario - dice il ministro - non puo' che essere
quello di rafforzare le capacita' delle istituzioni pubbliche di 'gestire' la
materia dei dispositivi medici. La normativa di settore costituendo, come ho
gia' ricordato, applicazione dei principi del 'nuovo approccio', fa in larga
misura affidamento sul senso di responsabilita' dei fabbricanti. Ma per
assicurare la complessiva 'tenuta' del sistema occorre che le istituzioni
pubbliche, e in particolare gli uffici del Ministero della Salute, ricevano il
necessario sostegno per svolgere al meglio il proprio ruolo di sorveglianza e
di vigilanza e quello di valutazione preventiva degli studi clinici
riguardanti dispositivi medici, mediante la disponibilita' di personale
tecnico adeguato nel numero e nelle competenze, in grado di supportare
tecnicamente anche le attivita' della CUD, la Commissione unica sui
dispositivi medici. A livello locale - aggiunge la Turco - e' necessario che
le aziende sanitarie, anche collegandosi e coordinandosi fra di loro, si
dotino di strumenti che diano loro la possibilita' di verificare costantemente
i requisiti di efficacia e di sicurezza degli impianti e delle tecnologie,
impedendo il ripetersi di tragedie come quelle dell'ospedale di Castellaneta".
fonte repubblica.it
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