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Un cittadino su tre che si rivolge al Tribunale per i diritti del malato
dell'associazione lo fa per segnalare sospetti errori di diagnosi e terapia.
L'ortopedia è il settore da cui provengono maggiori segnalazioni (18%),
seguito dall'oncologia (13%), ostetricia e ginecologia (13%), chirurgia
generale (12,5%). Secondo il Rapporto di Cittadinanzattiva, crescono le
segnalazioni di sospetti errori in urologia (3,9%, +1,4% rispetto al 2004),
odontoiatria (6,6%, +1,1% rispetto al 2004) e neurologia (4,1%, +1%
rispetto all'anno precedente). Lazio, Lombardia, Sicilia, Campania, Puglia,
Calabria, si confermano, in ordine decrescente, le Regioni dalle quali
provengono il maggior numero di segnalazioni. Il 15,4% dei casi esaminati dal
Tdm ha proseguito l'iter per l'accertamento dell'errore, il 53,9% ha dato
esito positivo. La percentuale di esiti positivi più elevata si registra per
l'area ortopedica (88,1%), seguita da quella ostetrico-ginecologica (61,6%),
chirurgica generale (51,5%), oncologica (34,3%), oculistica (33,7%) e
odontoiatrica (33,2%).
"Una recente sentenza (15/05/2007, n°462) del Tribunale di Paola -
ricorda infine l'associazione -ha ancora una volta sottolineato
l'importanza del consenso informato, attribuendo alla corretta informazione
del paziente autonoma voce di danno risarcibile. I giudici hanno riconosciuto
che la mancata informazione del cittadino può rappresentare essa stessa causa
di richiesta di risarcimento, al di là dell'esito dell'operazione stessa".
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