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Abbiamo appena visionato il testo che verrà discusso martedì prossimo
26 giugno alla riunione della commissione per il profilo professionale per gli
odontotecnici.
Emerge un quadro inquietante perchè, con un tentativo maldestro e tecnicamente
molto discutibile, è stato introdotto un articolo finale con il quale si parla
di “equipollenze”.
Tale articolo prevede quanto segue:
Paragrafo 5 (Equipollenze)
“I titoli di odontotecnico conseguiti in base alla normativa vigente prima
dell’entrata in vigore del presente accordo, nonchè quelli conseguiti dagli
iscritti ai corsi di cui al comma 1 dell’articolo 4, sono idonei al
proseguimento dell’attività professionale secondo le norme vigneti prima
dell’entrata in vigore del presente accordo”.
E chiaro, secondo quanto risulta dalla formulazione, che l’argomento così
intitolato non è pertinente al titolo dal momento che, consentire ad un certo
professionista, qualificato, operatore, ecc. di poter continuare a svolgere
quanto faceva prima non è definibile, ovviamente, come equipollenza. È una
inutile e semplice tautologia ma fino ad un certo punto, peraltro.
Tradotto in pratica, infatti, è un ennesimo tentativo di fregare
l’odontotecnico perché si nega la vera equipollenza del vecchio titolo
rispetto al nuovo, si lascia nel limbo l’odontotecnico diplomato in precedenza
e tramite la abrogazione del vecchio regio decreto non si dice più chi è
l’odontotecnico con il titolo pregresso ma si parla solo del nuovo.
È una situazione veramente paradossale e pericolosa che non potrà essere
accettata da una categoria che aspira da subito ad un ruolo compiuto e più
ampio e che non vuole vedere attribuito tale ruolo solamente ai futuri
laureati.
Per assurdo, oltretutto, abrogandosi le norme di riferimento
dell’odontotecnico pregresso, il regio decreto famigerato, chiunque potrebbe
aprire una officina meccanica, anche senza titolo, per lavorazioni in ambito
odontotecnico non finalizzate alle competenze sancite dal nuovo eventuale
decreto del presidente della repubblica.
E poi, tanto per disquisire, chi dovrebbe fare la ECM, solo i nuovo
odontotecnici? E per i vecchi che cosa succederebbe, sarebbero definitivamente
fuori dalle professioni sanitarie a fronte della abrogazione del regio
decreto?
È veramente indecoroso e scandaloso che, anche solo per distrazione tecnica di
qualcuno, si sia introdotta tale previsione che non fa che gettare fango sulle
rivendicazioni giuste della categoria.
Nella versione precedente del profilo approvato nel 2001, su cui sempre
abbiamo detto né una virgola di più né una virgola di meno, tale previsione
non vi era per cui è chiaro che si tratta di una manovra “molto recente”.
Adesso, con il testo proposto dal Consiglio Superiore di Sanità siamo alla
verità e non alle mere chiacchiere che da più parti hanno animato il dibattito
sino ad ora.
Se tale aspetto non verrà modificato già nella discussione di martedì, credo
sia inevitabile la piazza e la protesta degli odontotecnici italiani.
Stiamo valutando la situazione come Comitato Unitario degli Odontotecnici e
strutturando una memoria tecnica come ufficio legislativo di Confartigianato.
Ne riparleremo martedì.
Andrea Scalia
Segretario Nazionale FENAODI-Confartigianato
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