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16/07/2007  Abusivismo , ne parla Antonio Ziliotti vice presidente di Fenaodi Confartigianato

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da MD il dentista moderno

 

Ma perché è così importante il riconoscimento?

"Noi odontotecnici", spiega Antonio Ziliotti, "lavoriamo solo su prescrizione medica. Il nostro committente, il professionista, spesso ci richiede la presenza in studio per la presa del colore del dente o per la verifica del manufatto protesico, anche a tutela del paziente. L’odontotecnico assiste alla prova e riceve le indicazioni da parte del professionista di eventuali modifiche, anche se è spesso l’odontotecnico a suggerire gli aggiustamenti da attuare. In questi anni, le associazioni mediche hanno ostacolato la nascita del profilo professionale richiesto, per una ragione, crediamo, di natura economica. Infatti, la nostra presenza come professionisti sanitari avrebbe un costo che oggi non viene minimamente riconosciuto". Comunque, Ziliotti ci tiene a precisare che dietro all’abusivo c’è spesso un medico prestanome e che, per giunta, le sanzioni contro chi esercita al di fuori della propria competenza sono di poco conto e chi le ha ricevute ha poi continuato ad esercitare come prima. "C’è una collusione", dice Ziliotti, "delle due anime sporche nelle rispettive categorie che crea problemi alla parte sana e onesta di chi esercita lealmente la propria professione".

Su quanti siano gli abusi, poi, non c’è certezza.

"Non lo sappiamo", dice Ziliotti, "però bisogna stare attenti a criminalizzare una categoria, perché si sa che la gente comune, poi, fa di tutta un’erba un fascio. I mass media hanno una grande responsabilità in questo. Il rischio è che venga danneggiato tutto il settore dentale. Dobbiamo, invece, spiegare chi è l’odontotecnico, cosa fa e per chi".

Sarà puro idealismo, ma in questo scenario, forse, un codice deontologico non guasterebbe.

"Vorremmo averlo", dice Ziliotti, "perché stiamo lavorando per chi ha un laboratorio e svolge l’attività di odontotecnico, secondo le regole".

Ziliotti non ha mai avuto paura di parlare di abusivismo.

"Siamo i primi, come associazione", dice, "a voler combattere l’abusivismo. Lo scorso marzo siamo stati convocati dal Sottosegretario di Stato alla Salute, On. Giampaolo Patta, per discutere di questo problema. Chiediamo regole nuove e chiare per svolgere la nostra professione senza essere criminalizzati dall’opinione pubblica e senza essere sfruttati da nessuno. Vorremmo, peraltro, che nell’ambito della lotta all’abusivismo si contemplasse anche il caso degli odontotecnici clandestini. Sono quelli non abilitati all’esercizio dell’attività cui fanno ricorso gli odontoiatri per risparmiare sui costi dei manufatti". "Queste protesi", conclude Ziliotti, "sono prive delle certificazioni obbligatorie e possono rappresentare un serio rischio per la sicurezza e la salute dei pazienti".

 


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