da MD il dentista moderno
Ma perché è così importante il riconoscimento?
"Noi odontotecnici", spiega Antonio Ziliotti, "lavoriamo
solo su prescrizione medica. Il nostro committente, il professionista, spesso
ci richiede la presenza in studio per la presa del colore del dente o per la
verifica del manufatto protesico, anche a tutela del paziente. L’odontotecnico
assiste alla prova e riceve le indicazioni da parte del professionista di
eventuali modifiche, anche se è spesso l’odontotecnico a suggerire gli
aggiustamenti da attuare. In questi anni, le associazioni mediche hanno
ostacolato la nascita del profilo professionale richiesto, per una ragione,
crediamo, di natura economica. Infatti, la nostra presenza come professionisti
sanitari avrebbe un costo che oggi non viene minimamente riconosciuto".
Comunque, Ziliotti ci tiene a precisare che dietro all’abusivo c’è spesso un
medico prestanome e che, per giunta, le sanzioni contro chi esercita al di
fuori della propria competenza sono di poco conto e chi le ha ricevute ha poi
continuato ad esercitare come prima. "C’è una collusione", dice Ziliotti,
"delle due anime sporche nelle rispettive categorie che crea problemi alla
parte sana e onesta di chi esercita lealmente la propria professione".
Su quanti siano gli abusi, poi, non c’è certezza.
"Non lo sappiamo", dice Ziliotti, "però bisogna stare
attenti a criminalizzare una categoria, perché si sa che la gente comune, poi,
fa di tutta un’erba un fascio. I mass media hanno una grande responsabilità in
questo. Il rischio è che venga danneggiato tutto il settore dentale. Dobbiamo,
invece, spiegare chi è l’odontotecnico, cosa fa e per chi".
Sarà puro idealismo, ma in questo scenario, forse, un
codice deontologico non guasterebbe.
"Vorremmo averlo", dice Ziliotti, "perché stiamo lavorando
per chi ha un laboratorio e svolge l’attività di odontotecnico, secondo le
regole".
Ziliotti non ha mai avuto paura di parlare di abusivismo.
"Siamo i primi, come associazione", dice, "a voler combattere l’abusivismo.
Lo scorso marzo siamo stati convocati dal Sottosegretario di Stato alla
Salute, On. Giampaolo Patta, per discutere di questo problema. Chiediamo
regole nuove e chiare per svolgere la nostra professione senza essere
criminalizzati dall’opinione pubblica e senza essere sfruttati da nessuno.
Vorremmo, peraltro, che nell’ambito della lotta all’abusivismo si contemplasse
anche il caso degli odontotecnici clandestini. Sono quelli non abilitati
all’esercizio dell’attività cui fanno ricorso gli odontoiatri per risparmiare
sui costi dei manufatti". "Queste protesi", conclude Ziliotti, "sono prive
delle certificazioni obbligatorie e possono rappresentare un serio rischio per
la sicurezza e la salute dei pazienti".