Si è tenuto a Roma, il giorno 14 luglio 2007 il Consiglio Direttivo Nazionale
di FENAODI, Federazione Nazionale Odontotecnici Italiani di Confartigianato.
In occasione del direttivo si è ampiamente dibattuto degli esiti della
riunione della “Commissione Profilo Professionale” tenutasi lo scorso 11
luglio e delle modifiche apportate al testo proposto dal Ministero della
Salute. Si deve subito chiarire, infatti, che alcune modifiche vi sono state e
comportano sicuramente una versione finale inferiore a quanto la categoria ha
sempre auspicato. La insoddisfazione di FENAODI è certa, ora, così come chiaro
e forte è stato il nostro attacco, allora, quando qualcuno ha cercato di
bloccare o di trattare sull’equipollenza che risulta essere una questione di
primaria importanza in questo frangente. E abbiamo subito promosso un
documento forte a cura del nostro ufficio legislativo.
In questo momento abbiamo un punto di caduta, il compromesso
raggiunto nella riunione dell’11 luglio che apre la stagione delle scelte
importanti, la stagione che segna definitivamente il futuro degli
odontotecnici italiani e su cui occorre agire con forza ma soprattutto con
coraggio. Alcune organizzazione si stanno pronunciando contrarie al lavoro
sino ad ora svolto dalla Commissione e dal delegato degli odontotecnici ma
occorre evitare una interpretazione superficiale ed emotiva della situazione
per comprendere se realmente si apra una porta come noi crediamo o se sia
necessario rinunciare a tutto.
Come FENAODI abbiamo deciso, anche se con un dibattito
interno molto acceso e sofferto, di accettare la prima strada, la seconda non
è minimamente immaginabile e ci stupiamo del fatto che qualche altra
organizzazione abbia, anche solo lontanamente, pensato una cosa simile. Chi
dice no al profilo si assume la responsabilità di una scelta irresponsabile
che non porta nessun vantaggio alla categoria. Il nuovo inquadramento,
infatti, sarà anche meno di quanto aspettavamo ma porta importanti avanzamenti
per la categoria, rimanere fermi non serve più a nulla. I medici hanno fatto
di tutto per tenerci fuori dalle professioni sanitarie e dalla facoltà di
medicina. Certo ora è da vedere cosa c'è scritto nel testo per quanto riguarda
la congruità, ma attenzione tornare indietro vuol dire fare alla classe medica
un gran regalo! Le igieniste ora che sono 5000 stanno per chiedere nuovi
adeguamenti al loro mansionario, se stiamo tra le professioni sanitarie lo
potremo fare anche noi, altrimenti resteremo per sempre fuori! La
collaborazione in studio sarà l'unica cosa oltre alla qualità della nostra
produzione che ci potrà difendere dalle protesi cinesi, turche o indiane. Sta
passando davanti a noi un treno che passa ora e che non transiterà più in
futuro per noi, di certo non in questa legislatura parlamentare. Pertanto,
FENAODI ribadisce il suo sì al lavoro sino ad ora svolto, il suo sì ad un
impegno nel tempo dove il nuovo profilo possa essere una nuova porta che si
apre su uno scenario di crescita professionale per tutta la categoria in
Italia ed Europa.
Roma, 16 luglio 2007