Posizione della Fe.Na.Od.I. Puglia del 14 settembre 2007
Unire e condividere !
Dopo l’esito della riunione della Commissione per il profilo presso il
Consiglio Superiore di Sanità, la quale pare ci abbia inserito a malapena e
contro la volontà di odontoiatri e dentisti nelle professioni sanitarie, si
continua a parlare e a dibattere, su posizioni che spesso si rincorrono e si
smontano, a tutti i livelli.
Questa situazione indubbiamente non porta alcun vantaggio ad alcuno, ne tanto
meno alla nostra categoria che da settantanove anni attende di adeguarsi ad un
modello più attuale.
Dai numerosi incontri che ho avuto in questi importanti anni di mandato, è
emerso un dato purtroppo molto negativo: parlando con i colleghi a tutti i
livelli, dirigenti, relatori, associati, si evince sempre che le
responsabilità dello stato della categoria vengono spesso addossate agli
altri, ed è forte la rabbia esternata nell’esporre la loro schiavitù
imprenditoriale nei riguardi del loro committente (odontoiatra-dentista) che
lo sottopone ad intervenire sui suoi pazienti nel proprio studio per
ottimizzare la protesi od in alcuni casi, come mi hanno riferito alcuni
colleghi, anche nella preparazione diretta dei monconi.
Aggiungiamoci poi la “schiavitù fiscale” alla quale siamo costretti ad
assoggettarci, costretti ad attendere per poter fatturare il lavoro sino a che
il paziente finale non richieda la fattura al nostro cliente
(odontoiatra-dentista), attesa che di solito ci porta a tribolare ogni anno
per il raggiungimento dei budgets, che non ci fanno in molti casi rientrare
congrui nei parametri degli studi di settore.
Il fatto stesso di produrre una montagna di carte per la legge 93/42, nata per
la tutela della salute dell’utilizzatore finale (paziente), adempimenti che ci
impegnano tanto, sottraendoci tempo prezioso per il nostro lavoro, facendoci
aumentare i costi di gestione per poi finire tutto in una bolla di sapone, in
quanto, alla fine non verrà mai consegnato nulla di tutto questo
(Dichiarazione di conformità) all’utilizzatore finale perché il Consiglio dei
Ministri della Salute Europeo ha ritenuto opportuno cancellare con un colpo di
spugna l’adempimento per i medici.
Proprio in questo momento, dove invece sembra vedersi quella sospirata luce
per la quale ci sono voluti tanti anni di dura lotta e di scontri, si continua
a litigare tra le organizzazioni sindacali, facendoci apparire deboli ed
avversari di Noi stessi.
Per questo Fe.Na.Od.I. Puglia ribadisce la presenza alla manifestazione del 19
ottobre a Roma e ad tutte le altre, se necessario, per il bene della
categoria.
Auspichiamo infine che le varie componenti associative ma in modo particolare
i singoli colleghi odontotecnici ritornino a partecipare compatti e con
spirito fiducioso alle attività promosse dalle organizzazioni di
rappresentanza per il conseguimento del giusto profilo professionale,
continuando a sostenere che l’unità e la condivisione degli obiettivi sono
strumenti fondamentali per lo sviluppo della categoria stessa.
Il Presidente Regionale
Odt. Gennaro Mordenti
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