Gli Igienisti dentali abusivi
Questa è la domanda che ogni giorno mi pongo leggendo i diversi articoli su
giornali, web e anche sentendo la televisione. Tutte le categorie di
odontoiatri e anche le diverse associazioni come ANID ecc. mettono in primo
piano la salute del cittadino e sottolineano i rischi corsi mettendosi nelle
mani di persone senza scrupoli, con titoli mai acquisiti, garantendo loro una
terapia in grado di risolvere i loro problemi stomatologici.
La lotta all’abusivismo odontoiatrico oggi è molto sentita e si basa
soprattutto sulla sensibilizzazione al problema, chiedendo ai cittadini di non
fidarsi dei medici improvvisati o di odontotecnici con decennale esperienza in
grado di risolvere in tempi brevi, con riabilitazioni protesiche, i loro
problemi a volte anche meglio di un dentista vero e proprio.
Un altro tipo di abusivismo che a mio parere deve essere portato alla
conoscenza dell’opinione pubblica è quello dell’igienista dentale... Se un
odontotecnico non può mettere le mani in bocca di un paziente, con che titolo
invece un assistente di poltrona può farlo? L’assistente di poltrona non ha
titoli se non in alcuni casi sporadici quello di aver fatto un corso della
durata massima di un anno e nei casi peggiori invece, quello di aver appreso
meccanicamente la professione di igienista dentale; in entrambi i casi
comunque non è abilitata a mettere le mani in bocca a nessuno per nessun
motivo!
Io come anche altri miei colleghi laureati oggi troviamo difficoltà ad
inserirci in questo mondo e delle volte mi chiedo a cosa sia servito il tempo
impiegato a studiare, le ore di tirocinio e i soldi investiti in molti casi
con molti sacrifici da parte delle nostre famiglie, se per fare l’igienista
dentale basta solo entrare in uno studio odontoiatrico come assistente alla
poltrona? I colleghi odontoiatri non si pongono questo problema? Sono
consapevoli che come gli odontotecnici abusivi sono loro stessi che coprono un
altro tipo di abusivismo?
Nei colloqui che miei colleghi hanno sostenuto la risposta più comune che
gli veniva data era: “ Vedi io pago la mia assistente e lei fa anche l'igiene;
per questo capiscimi non vedo il motivo per il quale devo pagare di più un
igienista dentale”. Il ragionamento non fa una piega tranne per il fatto che è
lui stesso a favorire l’abusivismo e a mettere il suo paziente nelle mani di
una persona non qualificata.
Per questo la mia domanda è anche: “Come mai il problema della salute del
cittadino c’è solo quando è un odontotecnico a fare l’abusivo? Forse perché
porta via del lavoro e quindi un introito maggiore o veramente la salute del
paziente è così importante?”. Vorrei risposte come anche tutti i miei colleghi
che devono sottostare a queste “dittature” perché in fondo noi non possiamo
ribellarci in quanto dipendiamo (anche se non lo dicono apertamente) da loro.
Lo sanno i colleghi odontoiatri che se favoriscono questo tipo di
abusivismo vanno incontro a denuncia per lesioni? Con questo non voglio dire
che in ogni studio odontoiatrico sia l’assistente alla poltrona ad occuparsi
della prevenzione ma il problema c’è ed è visibile. Come le associazioni
chiedono al cittadino di informarsi dell’iscrizione all’albo del dentista che
li cura, dovrebbero anche chiedergli di informarsi sul titolo che ha la
persona che fa le igieni nel loro studio per capire se il loro odontoiatra li
mette in mani sicure e responsabili o se invece la loro salute è importante in
base agli introiti che esso percepisce.
Mi trovo costretto a scrivere questa lettera in forma anonima in quanto il
mio futuro e i guadagni della mia professione mi servono per vivere e le
ripercussioni che posso avere influenzerebbero la mia esistenza. Cordiali
saluti
Un Igienista Dentale
laureato con il massimo dei voti
(17 settembre 2007)
Fonte Il Messaggero e prelevata da odontotecnico oggi
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