CONFERENZA
“ DIVULGARE PER COMPRENDERE”
MILANO, 6 OTTOBRE 2007 – ORE 10.30
C/O 35° EXPODENTAL PAD. 9 SALA 2
Relazione introduttiva
Buongiorno, sono Antonio Ziliotti, Vicepresidente Vicario di FENAODI e
componente del coordinamento nazionale del CUP e, a nome dello stesso
Vi ringrazio tutti per la vostra adesione e partecipazione a questa tavola
rotonda il cui titolo è emblematico dell’impegno che abbiamo preso con la
categoria.
“Divulgare per comprendere” infatti vuole attestare la nostra volontà di
chiarire realmente e approfonditamente i passaggi istituzionali già svolti ma
anche di condividere le successive attività previste presso gli organismi
istituzionali.
Innanzitutto desidero fornirvi alcuni ragguagli relativamente alla attività
che stiamo svolgendo a livello nazionale in particolare con riferimento
all’iter per la modifica del profilo professionale dell’odontotecnico.
Vi ricordo che a partire dalla legge 43 del 2006 è stata reintrodotta la
possibilità di intervento delle autorità competenti per istituire una nuova
professione sanitaria.
La legge 43 del 2006 dice sostanzialmente che per fare una nuova professione
sanitaria occorre un accordo in sede di Conferenza Stato Regioni previo parere
di una Commissione istituita, con il concorso del Ministero della Salute
presso il Consiglio Superiore di Sanità e su iniziativa del governo ovvero il
Ministero della Salute .
Quindi anche per gli odontotecnici si è riaperta la strada lasciata in sospeso
nel 2001 dopo la pronuncia favorevole nel merito ma negativa nello strumento
legislativo del Consiglio di Stato sul profilo professionale sanitario In base
alla legge 43 del 2006 il Ministero della Salute si è fatto promotore per
l’istituzione della professione sanitaria di odontotecnico ed è stata
istituita, quindi, una Commissione nazionale presso il Consiglio Superiore di
Sanità, che ha svolto i suoi lavori la scorsa estate e della quale, indicato
dal CUP e delegato a rappresentare gli odontotecnici italiani ne ha fatto
parte il Presidente Nazionale FeNaOdI - Giancarlo Salvatori.
Siamo, al momento, in attesa di conoscere gli atti ufficiali delle istituzioni
coinvolte: Ministero Salute e Consiglio Superiore di Sanità.
Vi ricordo, infatti che il Ministero Salute ha trasmesso la bozza del nuovo
profilo al Consiglio Superiore di Sanità presentandola con una relazione
introduttiva.
Il Consiglio Superiore di Sanità ha esaminato la bozza di profilo ed ha
formulato un proprio parere redatto già il giorno 11 luglio 2007.
Sia il Segretario Generale del Consiglio Superiore di Sanità, dr.ssa Concetta
Mirisola che il presidente, prof. Franco Cuccurullo hanno esplicitamente e
tassativamente indicato ai partecipanti ai lavori della “Commissione Profilo
Professionale Odontotecnici” di non divulgare alcunché sia a voce che per
iscritto,
Ciò può essere non condivisibile ma, visto che si trattava e tratta di un
interesse della categoria degli odontotecnici , come dirigenti responsabili ci
siamo chiaramente uniformati a tale indicazione, non divulgando né notizie di
merito né testi .
E’ stato sicuramente pesante per i vertici delle associazioni facenti parte
del CUP non poter esternare il bene e il male dei fatti accaduti e da parte
nostra, quindi, non è uscito alcun testo o note.
Entrando nel merito ed in particolare alle mansioni previste il testo redatto
in sede di Commissione è nell’indicazione di quanto si era già fatto nel 2001
con l’ attribuzione di un più ampio ruolo tecnico all’odontotecnico e
chiaramente precludendo ogni attività di carattere squisitamente medico.
Dobbiamo registrare che in varie sedi, tuttavia, è circolato uno schema di
profilo asserendo che fosse il testo ufficiale, ma NOI non abbiamo mai preso
visione della relazione di accompagnamento del Ministero e della relazione e/o
verbale prodotto nella stessa giornata dell’11 luglio scorso dal CSS. In tale
situazione,dal momento che le mansioni dell’odontotecnico futuro rimangono
all’incirca quelle del 2001,la vera partita si gioca sull’EQUIPOLLENZA, e
quindi i documenti sopra citati sono assolutamente determinanti per capire
veramente che cosa succederà nei passaggi successivi –(conf. Stato-Regioni) .
In tale sede le valutazioni potranno essere in chiave negativa o critica ma
anche positiva; quello che auspichiamo e per cui lavoreremo è che tutti gli
operatori odontotecnici attuali possano essere equiparati alla nuova figura
perché diversamente avremmo creato quella figura intermedia tra odontotecnico
e odontoiatra di cui il settore non necessita.
Tornando allo stato dei fatti, i lavori sono fermi, al momento, al Ministero
della Salute in quanto deve essere svolto un ulteriore passaggio burocratico
prima della trasmissione degli atti alla Conferenza delle Regioni. Non è un
passaggio che rallenta l’iter ma che, se fatto nel modo giusto, rafforza i
lavori del Consiglio Superiore di Sanità.
Dobbiamo lavorare nel senso della evoluzione di una figura professionale già
presente sul mercato; nuovo profilo significa nuovo inquadramento di una
attività esistente ,altrimenti si sarebbe parlato di nuova professione.
Nel frattempo come CUP riteniamo importante aprire un dialogo costruttivo con
tutti i rappresentanti delle categorie interessate al profilo professionale
sanitario dell’odontotecnico ed è con questo spirito che inizieremo a
dialogare su tale tema, certo non pretendiamo di far cambiare idea a nessuno
,ma di certo di dare a tutti noi quanta più conoscenza è possibile dei fatti e
delle motivazioni in merito. Ritengo utile dover ribadire che l’odontotecnico
non deve e non può essere inteso come un odontoprotesista ma come un
professionista sanitario che è al passo con i tempi e l’equipollenza non va
intesa come una sanatoria ma come un doveroso riconoscimento per gli onesti
odontotecnici che si formano e si aggiornano volontariamente ,per far sì che
la collaborazione con l’odontoiatra possa portare al miglior risultato
possibile .
Infine permettetemi di sottolineare quanto sta accadendo in questi giorni sui
mezzi di comunicazione immediati dove falsi allarmismi e sfrontate
provocazioni stanno creando forte agitazioni e confusioni.
Considerato questo dobbiamo prendere atto che per quanto riguarda la
comunicazione dalla base al vertice vi posso garantire quanto sia evidente lo
stato di fibrillazione circa l’evoluzione degli eventi.
Per quanto riguarda la comunicazione dal vertice alla base, invece, desidero
sottolinearvi che non dobbiamo fermarci esclusivamente alle folkloristiche
personali esternazioni dei vari soggetti che intervengono sui forum, anche se
è tipico della nostra epoca poter contare su strumenti di comunicazione
immediati che galvanizzano inevitabilmente chi vi partecipa ed è positivo
perché in fin dei conti la categoria vive di una sua vivacità intrinseca.
Al di là degli scoop, i fatti sostanziali sono ben più pregnanti perché la
categoria è esasperata da anni, per la crisi economica, per la burocrazia e i
continui cambiamenti che toccano il nostro sistema economico. Ed è con tale
chiarezza del quadro, che abbiamo informato di tutti e tre gli eventi
attualmente programmati per la categoria, due di questi direttamente da noi
organizzati, quello qui a Milano in Expodental, un altro a Roma il 17 novembre
2007. Tale nostra posizione è stata esternata in occasione del nostro
comunicato stampa in data 13 settembre 2007.
Per la manifestazione organizzata in data 19 ottobre, voglio chiarire che non
abbiamo espresso un dissenso o una contrarietà a manifestare uniti ma abbiamo
semplicemente richiesto di fissare le date in relazione alla evoluzione degli
eventi istituzionali che avrebbero dovuto chiarire i contenuti dei testi
discussi e di trovare un momento comune per condividere gli obiettivi.
Rispettiamo, quindi, la volontà di altri di proseguire nell’intendimento di
organizzare la manifestazione nella cui organizzazione non siamo stati affatto
partecipi di alcuna attività e non vogliamo assolutamente acquisire meriti su
tale giornata, ma riteniamo doveroso nel rispetto della categoria intera
essere promotori come CUP verso gli iscritti delle associazioni facenti parte
e di invitare gli odontotecnici italiani a partecipare a qualunque evento al
fine di farsi un convincimento pieno di quanto riguarda il futuro della
propria professione.
Vi ringrazio e vi saluto , ricordando che il nostro lavoro è volto a dare
benessere ai cittadini ognuno nel rispetto del proprio ruolo e con l’auspicio
di tale realizzazione saremo lieti di incontrarvi nuovamente nel prossimo
appuntamento del 17 novembre a Roma.
Antonio Ziliotti
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