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SANITA' SARDEGNA: GDF SEGNALA DENTISTA PER EVASIONE FISCALE DA 12 MLN
Sassari, 10 ott. (Adnkronos Salute) - Con la segnalazione al fisco per il
recupero di una maxievasione da 12 milioni di euro si è conclusa
l'operazione 'Golden Bridges' dei finanzieri del comando provinciale di
Sassari, che ha alzato il velo su una maxitruffa messa a segno da un dentista
del posto. Nel maggio scorso, i finanzieri del nucleo polizia tributaria, dopo
quasi 5 mesi di indagini serrate, si erano presentati alla porta del
professionista per notificargli l'ordinanza applicativa di misure cautelari
personali e reali emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale
di Sassari, su richiesta della Procura della Repubblica.
(Adnk/Adnkronos Salute)
USA,ARRESTATI EVASORI BARRICATI DA 5 MESI ERANO CHIUSI IN CASA
Si è conclusa la saga che aveva portato sotto i
riflettori Ed e Elaine Brown e la piccola città di Plainfield, 2.400 abitanti,
in New Hampshire. Il pensionato e la dentista
condannati per evasione fiscale per quasi due milioni di dollari che
per protesta si erano rinchiusi in casa da cinque mesi rifiutandosi di
consegnarsi alle autorità, sono stati arrestati. Alcuni agenti, fingendosi
sostenitori della loro causa, li hanno avvicinati e ammanettati.
La coppia non ha mai negato di aver evaso le tasse, ma ha sempre sostenuto,
fin dai tempi del processo e poi dal "fortino" tramite paradossali conferenze
stampa, che non c'è alcuna legge che autorizzi il Governo federale ad avere
una quota dei redditi di chi lavora; ci sarebbe un emendamento costituzionale,
però ratificato in maniera non corretta. La tesi non ha fatto breccia nei
giuristi, ma in compenso ha attirato sui Brown la simpatia di tutti coloro che
ce l'hanno col governo. In molti sono giunti a Plainfield per dimostrare il
loro supporto alla coppia, perportare viveri e per difenderli nel caso di
un'irruzione della polizia. E proprio su questo ha fatto leva la polizia. Gli
agenti sono entrati in casa mascherandosi da sostenitori degli
evasori-resistenti.
I Brown si erano chiusi all'inizio di giugno all'interno dei 45 ettari della
loro proprietà, su una collina dove hanno costruito anche una torretta
d'osservazione. Un fortino vero e proprio, completamente autosufficiente
grazie e pannelli solari e riserve d'acqua. "Non ci consegneremo per andare in
prigione per un non-crimine" dicevano. Ora che la resistenza è finita,
dovrebbero scontare una pena di quasi cinque anni di detenzione.
( TGCOM )
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