BARI (Reuters) - Il Tribunale amministrativo regionale della Puglia ha
chiesto la sospensione delle nuove prove di ammissione alle Facoltà a numero
chiuso di Medicina e Odontoiatria, fissate per i prossimi 17 e 18 ottobre dopo
l'annullamento dei primi test effettuati ai primi di settembre a seguito di
un'indagine su presunti brogli.
La Camera di consiglio del Tar si è riunita stamattina a Bari per esaminare
il ricorso presentato contro l'Università e il ministero della Ricerca e
dell'Università da più di 200 studenti che a settembre hanno superato i test e
che chiedono l'annullamento del decreto del rettore di Bari, Corrado
Petrocelli.
Il rettore dell'ateneo barese -- in seguito alla bufera giudiziaria sui
presunti brogli nel corso delle prove all'Università di Bari, Chieti e Ancona
-- ha infatti deciso lo scorso 2 ottobre di far rifare i test di ingresso
escludendo i 41 studenti indagati nell'inchiesta della procura di Bari sugli
aiuti esterni arrivati ad alcuni ragazzi, dietro presunti compensi in denaro.
Nell'ordinanza del Tar si legge che "rilevato che le nuove prove scritte
sono state fissate per il 17 e 18 ottobre e rilevato che la prima camera di
consiglio utile alla trattazione del ricorso è fissata dal calendario per il
26 ottobre ... è necessario accogliere l'istanza di sospensione proposta fino
all'esito del consiglio del prossimo 26 ottobre".
Il Tar inoltre chiede alla procura di Bari la consegna dei documenti già
inviati all'Università ed "eventuali atti di indagine dai quali possa
evincersi la natura tendenzialmente diffusiva del fenomeno", secondo quanto si
legge nel provvedimento.
"Questa ordinanza acclara la fondatezza dei ricorsi e soprattutto il
diritto di tutti quegli studenti che hanno legittimamente superato le prove",
ha detto al telefono a Reuters l'avvocato Francesco Paolo Bello, uno dei
legali che si è occupato del ricorso al Tar per conto di oltre 200 studenti.
(reuters.it) |