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Come mi sono già espresso in precedenti comunicati, è
importante comprendere e capire, per arrivare preparati al momento delle
scelte importanti. La “questione odontotecnica” sta vivendo, infatti, in
questi giorni un momento di incredibile fermento. Molti si sono impegnati in
varie forme di attivismo finalizzate allo scopo di ottenere il nuovo profilo
dell’odontotecnico. Ricordando solamente gli ultimi giorni, il 6 ottobre
scorso, in occasione dell’Expodental, abbiamo dato il via ad una serie di
attività.
E’ seguita, poi, la manifestazione del 19 ottobre a Roma,
della quale abbiamo dato ampia informazione non entrando nei meriti
organizzativi.
Ora ci stiamo impegnando in un grande e serio momento di
riflessione a Roma il 17 novembre 2007, in un clima di distensione, con la
volontà di far capire le cose come stanno. Non vi sarà, quindi, la
concitazione della piazza, pur bella per le emozioni che suscita ma non sempre
proficua per ottenere il risultato definitivo. Il tifo in un campo di calcio è
certamente importante ma sarebbe un disastro far scendere sul tappeto verde i
tifosi perché allora non si capirebbe come i giocatori potrebbero giocare la
partita, magari una finale di campionato del mondo.
Non è mia intenzione sminuire chi con sacrificio e rinunce
ha manifestato in piazza, ripeto, la piazza è certamente importante. Tengo
però a precisare che per quanto riguarda FENAODI, in questo momento, com’è
sempre stato nella sua storia, le questioni vanno assolutamente riportate in
un alveo di serietà associativa, per dar seguito alle linee politiche
istituzionali decise in C.D.N. nelle sedi opportune, sia a livello di
istituzioni pubbliche (ministeri interessati) che a livello di istituzioni
private (associazioni degli odontotecnici).
In questo momento la questione odontotecnica è molto, troppo
importante e anche un minimo errore può compromettere il risultato definitivo.
Per tale ragione FENAODI riporterà tutta la nostra discussione all’interno del
nostro tavolo decisionale per eccellenza dove le decisioni non sono di questo
o di quello, ma di tutto il Consiglio Direttivo Nazionale. Non è ammissibile
che componenti del C.D.N. abbiano comportamenti diversi da quanto loro stessi
dichiarano in C.D.N.
Non è mai stato nella nostra storia, che si seguano vie non democratiche di
discussione e al di fuori delle regole associative. Chi non rispetta le regole
democratiche e di Confartigianato si chiama fuori da questa assumendosi la
responsabilità in nome e per conto proprio.
Nel riaffermare la continuità del nostro attivismo a livello
di istituzioni pubbliche, vi segnalo inoltre, che FENAODI è stata presente
ieri sera a Teramo tramite il segretario nazionale, Andrea Scalia, presso il
centro congressi in Via Vecchia 11. Successivamente FENAODI sarà a Forlì per
un incontro interprovinciale con Forlì, Cesena, Rimini, Ravenna domani con il
Vice Presidente nazionale, Antonio Ziliotti. Poi è la volta di Terni, 6
novembre e parteciperò personalmente con Andrea Scalia e Roberto Caneschi,
Vice Presidente Nazionale. Poi sarà la volta di Treviso di cui stiamo
discutendo la data e poi seguiranno molti altri incontri in cui gli
odontotecnici potranno toccare con mano le questioni.
IL PRESIDENTE FENAODI
GIANCARLO SALVATORI
Roma, 26 ottobre 2007
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