Poltrona reclinabile, ricca dotazione di attrezzi, camice e trapano in bella
vista. I Nas di Genova hanno scoperto tre laboratori odontoiatrici “abusivi”
attivi da tempo in provincia di Imperia e frequentati da diversi pazienti. Che
però, per buona parte, non sapevano di finire sotto le mani di dentisti che
dentisti però non erano. Si trattava infatti di odontotecnici.
I carabinieri, infatti, nel corso di una indagine volta a reprimere il
sempre diffuso fenomeno dell’abusivismo nel settore della sanità hanno
scoperto, dopo aver compiuto una raffica di controlli tra Imperia e Sanremo,
tre palesi casi di esercizio abusivo della professione medica. A incappare nei
controlli messi in atto al Nucleo specializzato dell’Arma sono stati tre studi
dell’Imperiese. Secondo quanto emerso dalle prime indagini, erano parecchi i
clienti che si avvicinavano alla sempre raggelante poltrona convinti di avere
a che fare con un medico abilitato e dotato di regolare titolo per esercitare
la professione. In tutti i casi i
dentisti ripulivano carie e devitalizzavano nervi all’interno di uno studio di
un «vero» dentista. Per i tre odontotecnici, dopo la contestazione, è
scattata la denuncia per esercizio abusivo della professione medica.
L’inchiesta dei Nas, che si sta allargando e punta ad un capillare
controllo delle realtà sanitarie attive sul territorio potrebbe, secondo
quanto trapelato, riservare in futuro altre sorprese. I militari infatti non
escludono di riuscire ad identificare altri tecnici operanti senza le dovute
referenze. Strappando così la maschera ad altri più o meno competenti dentisti
per caso. Magari senza targa sulla porta e laurea alla parete ma con il
trapano ben stretto in pugno. L’abusivismo è un reato punito troppo spesso
soltanto con una semplice sanzione amministrativa: i responsabili, infatti,
quando arrivano in giudizio spesso riescono ad eludere la detenzione
avvalendosi dell’istituto del ”patteggiamento”. I Nas dei Carabinieri sono di
fatto soli nel fronteggiare il fenomeno e l’Ordine dei Medici può intervenire
in questa vicenda, aprendo un procedimento disciplinare nei confronti di un
iscritto, soltanto nel caso in cui questi si renda responsabile di ”prestanomismo”:
la copertura, cioè, dell’attività professionale svolta in modo illecito da
parte di soggetti non abilitati all’esercizio dell’odontoiatria. «Il fenomeno
– sottolinea il maresciallo dei Nas Angelo Melpignano - può assumere
dimensioni ben più significative nei piccoli paesi e lontano dal capoluogo
provinciale: qui l’abusivo può contare su una rete personale di conoscenze che
spesso producono un’omertà difficile da scalfire».
Giò Barbera
da: il secolo XIX
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