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Finalmente ieri, dopo un’attesa di oltre 6 mesi dalla
conclusione dei lavori per l’approvazione del profilo professionale svolti in
sede di Consiglio Superiore di Sanità, il Ministero è intervenuto con un rush
finale ed è riuscito a trasmettere gli atti alla Conferenza Stato-Regioni. Per
tale attività dobbiamo ringraziare il sottosegretario alla Salute, Giampaolo
Patta, che ha creduto nella speranza e nelle richieste degli odontotecnici
italiani. Certo sarebbe stato meglio arrivare a tale risultato prima della
fine del 2007 perché ora i tempi sono strettissimi e su tutto il lavoro
incombe la preparazione delle elezioni del nuovo Parlamento che si terranno il
prossimo 13 e 14 aprile. Siamo felici per il passo in avanti, ma rimanere
realisti è doveroso dopo l’esperienze pregresse ed il quadro sempre mutevole e
di generale incertezza. Gli atti trasmessi comprendono ovviamente la relazione
del Ministero della Salute, il testo elaborato in sede di Commissione presso
il Consiglio Superiore di Sanità e le relazioni dei Ministeri interessati. Nel
testo vi è, tuttavia, una cosa che ancora ci preoccupa e che abbiamo avuto già
modo di evidenziare. Si tratta della questione EQUIPOLLENZA. Purtroppo il
profilo che si andrà a realizzare non riguarda gli odontotecnici attuali ma
solamente i nuovi, le cui competenze sono individuate dall’articolo 1. In
Conferenza Stato-Regioni bisognerà rilevare tale grave situazione, altrimenti
il lavoro finora svolto non potrà interessare gli attuali odontotecnici:
questo va ribadito e non sottovalutato. In Conferenza Stato-Regioni bisognerà
mettere mano a tale aspetto e sanare la situazione. Le relazioni dei Ministeri
interessati non sono tutte favorevoli e sarà nostro compito intervenire nelle
sedi e nei modi opportuni, per rendere più agevole e veloce il lavoro della
Conferenza. Senza cercare il cavillo nel testo per creare o dare opportunità
di rallentamento, ma rimandando successivamente al riconoscimento della nostra
figura tali miglioramenti. FENAODI preferisce, quindi, mantenere una linea di
equilibrio, senza nascondere le difficoltà.
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