Specialista abusivo Dentista in aula
Una vicenda che nasce dalla denuncia di una giovane che per anni si era fatta
curare i denti da un tipografo che aveva la «poltrona» in un garage. Fu un
disastro e la donna si rivolse quindi ad uno specialista che cercò di
sistemare il lavoro fatto in precedenza da chi non ne aveva titolo. Solo che
quell’odontoiatra (difesa M. N.) era il responsabile sanitario di tre
centri medici, uno dei quali di proprietà della società della moglie del
tipografo-odontotecnico (che ha patteggiato). Da qui l’accusa per il
professionista di aver «coperto» l’attività di chi non aveva titoli per
operare. Ieri il medico ha testimoniato davanti al giudice Massimo di Camillo
e riferito quel che era il suo rapporto con i centri medici. Quando lui era in
studio lavorava da solo, rilasciava fatture regolari e non sapeva cosa
accadeva quando era assente. Anche i carabinieri del Nas che intervennero dopo
la denuncia della paziente (che si è costituita parte civile con l’avvocato
M. Z.) interrogarono tutte le persone che in quello studio medico si
erano sottoposte a cure e stando a quanto è emerso non furono rilevate
irregolarità: l’odotoiatra trattava personalmente tutti i pazienti. Si
prosegue.
da l'Arena
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