Gioie e dolori per la salute dell’Italia sempre più longeva. Il Paese, capace
di combattere infezioni e frenare i tumori, è in difficoltà se si tratta di
affrontare l’impatto sociale e i costi delle malattie della vecchiaia che
assorbono sempre più risorse. La salute degli italiani viene promossa in dieci
punti ma sono altrettanti gli aspetti critici che l’ultima relazione sullo
Stato Sanitario del Paese, presentata dal ministro della Salute Livia Turco,
evidenzia.
1. LONGEVITÀ. L’aspettativa di vita ha superato i 78 anni per gli uomini e
sfiora gli 84 per le donne secondo i dati Istat più recenti riferiti al 2006.
2. FUMO. Diminuisce il consumo di tabacco, seconda causa di rischio a livello
mondiale.
3. INFEZIONI. Aumenta la prevenzione alle malattie infettive attraverso la
vaccinazione. Entro il 2015 saranno disponibili altri 36 nuovi vaccini.
4. AIDS. Diminuiscono i casi notificati di Aids e i relativi decessi.
5. TUMORI. Diminuisce la mortalità a fronte di un aumento dei casi
diagnosticati. Mentre aumentano adesione e offerta di screening per la
diagnosi precoce, anche al Sud. Partecipano allo screening mammografico il
60,9% degli italiani invitati, a quello cervicale il 36,7 e al colon-rettale
il 46,7.
6. CHIRURGIA. Gli interventi sono sempre meno invasivi per le malattie
dell’apparato digerente grazie a endoscopia ed ecografie.
7. NEONATI SANI. Nel 2004 il 99,3 per cento dei nati ha riportato un punteggio
Apgar (il criterio utilizzato per misurare la vitalità del neonato e
l’efficienza delle principali funzioni dell’organismo) da 7 a 10 e soltanto lo
0,7 è risultato gravemente o moderatamente depresso.
8. LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA. Aumenta l’assistenza domiciliare
integrata. Il 91.7 delle Asl ha organizzato il servizio.
9. SICUREZZA ALIMENTARE. Più tutela con le linee europee per il controllo
della produzione degli alimenti «dai campi alla tavola».
10. SICUREZZA PAZIENTI. Introdotte linee guida, buone pratiche e formazione.
Varato il piano di contrasto alle infezioni ospedaliere.
Questi invece i punti critici della salute degli italiani.
1. ANZIANI. Aumentano le malattie croniche e la necessità di sviluppo di
servizi socio-assistenziali sul territorio adeguati.
2. FARMACI. Il 55% va a persone sopra i 65 anni e in questa fascia i ricoveri
in ospedale sono il 40,2%.
3. ALCOL. Aumenta fra i giovani e si comincia sempre prima.
4. OBESITÀ. L’Italia tra i primi in Ue per presenza di soggetti in sovrappeso
e obesi, preoccupa l’obesità pediatrica.
5. CUORE. È alta l’incidenza delle malattie cardiovascolari, del diabete,
delle malattie dell’apparato respiratorio in particolare la Broncopatia
cronico ostruttiva-BPCO e l’asma. I farmaci del sistema cardiovascolare
rappresentano da soli circa la metà delle dosi prescritte in un anno.
6. TUMORI. Restano la prima causa di morte nella popolazione tra i 35-64 anni.
7. MORTALITÀ. Crescono le differenze tra le fasce istruite e ad alto reddito e
quelle più disagiate. Le malattie cardiovascolari colpiscono proprio di più
queste ultime.
8. PARTO. Troppi tagli cesarei e troppe ecografie.
9. OSPEDALI. Sono in maggioranza medio-piccoli: più di 200 strutture
pubbliche, circa 1/3 del totale, con meno di 120 posti letto, concentrate
nelle regioni del Centro-Sud del Paese. Pochi posti letto di riabilitazione e
lungodegenza.
10. SALUTE MENTALE. Il 33,8 per cento dei ricoveri riguarda la fascia d’età
25-44 anni. C’è mancanza di informazione sistematica sull’efficacia e la
diffusione dei servizi.
da La Stampa
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