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In data 21 aprile una delegazione del CUP è stata ricevuta dal Dott.
Giovanni Leonardi, Direttore Generale delle Risorse Umane e delle Professioni
Sanitarie del Ministero della Salute, che ha ufficialmente confermato quanto
già anticipato con
lettera del 9 aprile u.s
Rispetto alle vicende reali che hanno caratterizzato lo svolgimento del
percorso relativo al riconoscimento del nuovo profilo professionale
dell’odontotecnico, ad appesantire l’aria si sono susseguite errate
interpretazioni, distorte indicazioni, indiscrezioni a volte strumentali, che
non hanno fatto che ingenerare confusione, attriti, che certo non hanno
giovato all’immagine del settore, con grande soddisfazione da parte di chi ha
tutte le ragioni per ostacolare la realizzazione di questo nostro legittimo
obiettivo.
A questo punto, pur avendo già chiara la situazione, il CUP – Comitato
Unitario Permanente delle Associazioni odontotecniche - ha cercato ed ottenuto
un’ulteriore conferma istituzionale da parte del Ministero competente.
In sostanza, è stata ribadita l’infondatezza delle illazioni relative a
presunte modifiche apportate al testo licenziato dal Consiglio Superiore di
Sanità, anche perché questa facoltà non rientra nelle competenze della
Commissione Salute, che può soltanto proporre e non stabilire modifiche.
Anche per quanto riguarda la posizione del Ministero nulla è cambiato e
resta ferma la volontà di proseguire l’iter verso l’istituzione della
professione sanitaria di odontotecnico, posizione in base alla quale il
Ministero stesso aveva provveduto a suo tempo all’inoltro del testo alla
Conferenza Stato – Regioni, il cui esame era stato interrotto a causa della
decadenza del Governo.
Dopo l’insediamento dell’esecutivo, pertanto, il nuovo Ministro dovrà
reinoltrare il testo del provvedimento alla Conferenza Stato – Regioni che, a
sua volta, lo trasmetterà alla Commissione Salute, la quale potrà
eventualmente proporre modifiche.
La Conferenza ritrasmetterà quindi il testo al Ministero che potrà decidere
per il prosieguo dell’iter in Conferenza o - in base alla presenza o meno di
modifiche ed alla portata stesse – optare per un nuovo esame del testo da
parte del Consiglio Superiore di Sanità.
Questa l’unica informazione reale sull’attuale posizione del profilo, non
c’è altro.
Continueremo a seguire – come sempre – con la massima attenzione gli
sviluppi ed auspichiamo di non dover più rincorrere “voci di corridoio” e che
l’impegno di tutti i soggetti coinvolti non si disperda in futili
disquisizioni ma possa concretizzarsi nell’attività di difesa e di pressione
in favore dell’obiettivo.
Comunicato Fenaodi Confartigianato
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