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La concorrenza viene dalla Cina
IL SETTORE LAVORA MA SCONTA LE PROBLEMATICHE CHE INTERESSANO LE ALTRE
CATEGORIE ARTIGIANE
BASSANO. Le commesse a singhiozzo, la concorrenza dei laboratori stranieri
e in particolare di cinesi, la mancanza di liquidità dei pazienti di medici e
dentisti.
«Si continua a lavorare ma anche per gli odontotecnici e tutti gli artigiani
del nostro settore non sono rose e fiori».
Giorgio Zen, presidente della categoria degli artigiani impegnati nel comparto
delle arti sanitarie ed ausiliarie, traccia un quadro poco confortante
sull’andamento delle attività per gli imprenditori bassanesi inseriti in
questo gruppo.
«Il lavoro c’è - precisa il portavoce a nome dei colleghi - ma sono in molti a
lamentarsi. Nel nostro campo d’altra parte la mole delle commesse varia a
seconda dei periodi».
È innegabile tuttavia, ricorda il responsabile di categoria, che negli ultimi
tempi gli artigiani locali siano stati fortemente penalizzati dalla tendenza
degli studi medici ad ordinare apparecchi e protesi dentarie in Cina, dove i
costi sono stracciati. «Qui la situazione è diversa e i prezzi inevitabilmente
sono maggiori - evidenzia, ricordando i corsi d’aggiornamento organizzati per
gli addetti -. Il nostro obiettivo d’altro canto è quello di cercare di dare
al nostro cliente il miglior prodotto possibile».
MAROSTICA. La categoria delle Arti ausiliarie e sanitarie dell’Assoartigiani
di Marostica, presieduta da Mario Battistella, raggruppa una trentina di
esercizi sparsi nel territorio del mandamento scaligero.
Nel complesso, il settore lavora pur scontando le problematiche che
interessano anche le altre categorie artigiane, quali la pesante tassazione,
la difficoltà di riscuotere i crediti, scarsità di commesse e la concorrenza
che viene dalla Cina, soprattutto per la realizzazione di protesi. A gravare
sull’attività degli odontotecnici, in particolare, e non solo nel marosticense,
è anche l’abusivismo: sempre più spesso, infatti, persone non iscritte
all’ordine specifico della professione, esercitano il lavoro in condizioni di
irregolarità.
Nelle scorse settimane è stato siglato l’accordo per il rinnovo del contratto
nazionale con il raggiungimento di importanti obiettivi, sia per i lavoratori
che per le imprese del settore.
Per le associazioni di categoria e i sindacati, ora resta da risolvere il
problema del riconoscimento del profilo professionale sanitario degli
odontotecnici: questo nuovo passo permetterebbe di risolvere la questione
dell’abusivismo e di superare la concorrenza che viene dall’estero.
da Il Giornale di Vicenza
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