(ASCA) - Venezia, 28 giu - ''Le previsioni che in modo univoco fonti
istituzionali fanno, dicono che, in assenza di politiche correttive, nel 2050
la spesa per la salute sara' piu' che raddoppiata. La situazione e' piu' grave
di quella che puo' sembrare''. Lo ha detto il ministro del Welfare Maurizio
Sacconi intervenendo al dibattito promosso da Andi Veneto (Associazione
nazionale dentisti italiani) a Villa Braida di Mogliano sui fondi sanitari
integrativi varati dall'ex ministro Livia Turco.
''C'e' un paese spaccato a meta' - ha detto Sacconi - in cui si rappresenta
il meglio e il peggio nell'ambito dei paesi industrializzati. Ci sono sistemi
(sanitari) che possono ritenersi i migliori al mondo e insieme sistemi
complessivamente inefficienti. E questo non puo' che impegnarci per ricomporlo
cercando di garantire ovunque in modo equo prestazioni fondamentali a tutti i
cittadini senza che debbano spostarsi''.
In tale senso - ha aggiunto il ministro - un passaggio importante di cui
l'esecutivo si occupera' nella seconda parte dell'anno e' quello del
federalismo fiscale. ''Sara' un meccanismo solidale e responsabile: ciascuna
regione, al di la' della sua capacita' impositiva avra' garantite entrate
corrispondenti ai livelli essenziali delle prestazioni calcolati secondo costi
standard e non secondo la spesa storica - ha aggiunto il ministro - Coloro che
non saranno in grado di erogare i servizi a costi standard dovranno rivolgersi
ai cittadini per prelievi aggiuntivi e oltre una certa soglia dovranno
scattare sanzioni consistenti nel commissariamento e nel portare i libri, non
tanto in tribunale, ma agli elettori con la conseguenza che gli amministratori
falliti non possono essere ricandidati''. Il ministro ha annunciato anche la
bocciatura da parte della Corte dei conti dei nuovi Livelli essenziali di
assistenza (Lea) varati dal precedente esecutivo per ridefinire il ''paniere''
dei servizi e delle prestazioni offerte dal Ssn a tutti i cittadini. ''I Lea
varati dal ministro Turco a governo ormai morto non ci sono. Proprio oggi
abbiamo ricevuto la lettera della corte dei conti che ci ha scritto quello che
era evidente avrebbe scritto a qualunque ministro fosse arrivato: sono il
libro dei sogni, non c'e' la copertura finanziaria - ha sottolineato Sacconi -
E' molto bello descriverli alla vigilia della campagna elettorale pur senza il
''bollino'' della ragioneria di stato che si era infatti rifiutata di apporlo
nonostante il ministro dell'economia li avesse sottoscritti. Ma, si sa, alla
vigilia del voto una firma non si nega mai. Cosi' i Lea non esistono.
Perche''? Perche' la ragioneria ritiene che costerebbero 800 milioni in
piu' su base annua''. Sul fronte, infine, dei fondi sanitari integrativi, il
ministro ''gela'' i dentisti.
''I fondi integrativi sono destinati a crescere. Prevedo, per come la
domanda si sta organizzando e allargando, che sempre di piu' ci sara' lo
sviluppo dei fondi integrativi su base contrattuale, che vengono cioe'
sostenuti dal datore di lavoro e dal lavoratore. Poi vedremo se avranno la
cosiddetta portabilita', con meccanismi di movimento da un fondo all'altro -
ha concluso Sacconi - Ma date per scontato che si diffonderanno moltissimo. E'
nostra intenzione aprire un tavolo con voi dentisti per discutere gli atti
regolatori che dovranno essere assunti in sede amministrativa per regolare
questo, per cosi' dire, mercato, in modo che non sia viziato da logiche
ipercompetitive''.
da asca.it
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