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Mettersi insieme, superare la mentalità imprenditoriale
tipicamente individualista e ottenere finanziamenti regionali (oltre centomila
euro) per l’acquisto comune di tecnologie sofisticate e all’avanguardia per
essere più competitivi nel mercato.
E’ quanto sono riusciti a realizzare dieci laboratori
odontotecnici padovani (e uno studio dentistico) che, grazie ad un progetto
denominato “Innovare insieme”, hanno partecipato e vinto un bando della
Regione Veneto e hanno potuto comprare e utilizzare strumentazioni di alta
qualità (nello specifico uno scanner di altissimo livello che consente la
realizzazione di protesi dentarie attraverso tecnologia cad cam).
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa lo
scorso 18 gennaio alla presenza di Lino Fabbian, componente Upa di giunta per
le categorie, Andrea Meneghini, presidente di categoria, Francesco Monaco,
delegato e capofila del progetto e i laboratori aderenti all’iniziativa. “Una
piccola azienda da sola - ha esordito Meneghini – non avrebbe mai potuto
sostenere i costi (molto elevati) per l’acquisto di queste macchine. Superando
la logica dell’azione esclusivamente individuale siamo passati a quella
dell’agire comune dandoci un obiettivo preciso: elevare lo standard del nostro
lavoro offrendo manufatti di altissima qualità. Credo che la strada intrapresa
di aggregazione di impresa sia il giusto modo per affrontare più serenamente
il nostro lavoro. Un ringraziamento va al capofila del progetto, il delegato
Francesco Monaco e alla Regione Veneto che ha creduto nella nostra idea
finanziando l’iniziativa”.
“E’ per noi un cambio epocale – ha commentato il delegato
Monaco – perché per la prima volta noi piccoli imprenditori abbiamo condiviso
insieme un percorso, formativo e lavorativo andando oltre i singoli interessi
di ognuno. Lo scanner acquistato (presto ne arriverà un altro) viene
utilizzato da tutti noi a turno e volutamente è stato posizionato in un luogo
esterno alle nostre aziende, perché in questo modo abbiamo creato occasioni di
incontro e confronto. Mettendoci insieme abbiamo potuto non solo abbattere i
costi dell’investimento ma anche acquisire nuove competenze che ci permettono
di proporci agli studi dentistici con più sicurezza”.
Questa sperimentazione di una
forma di collaborazione tra le imprese partecipanti, in cui le stesse non
operano più in termini di decisione esclusivamente individuale, ma, attuano
una concreta modalità di integrazione di fasi produttive, è incentrata sulla
condivisione della tecnologia innovativa per la produzione di protesi dentarie
del CAD-CAM , il processo produttivo che sta modificando sostanzialmente
alcune importanti fasi della produzione protesica. Tra le finalità rilevanti
di tale esperienza vi è anche il superamento dei vincoli conseguenti alla
ridotta dimensione dei laboratori artigiani di odontotecnica, che non consente
la fruizione di tecnologie che, sia dal lato dei volumi produttivi per cui
sono state progettate, sia dal lato del costo di acquisizione, sono
sovradimensionate per le microimprese del settore. La logica dell’aggregazione
tra imprese consente di superare questi limiti, aprendo anche alla piccola
dimensione le opportunità ed i vantaggi di tecnologie tipiche della grande
dimensione.
Padova, 20 gennaio 2010
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