Antonio Ziliotti: <Intervenga prontamente
l’ordine dei dentisti>
Il Presidente Fe.Na.Od.I. di Confartigianato
Lombardia
interviene sulla vicenda degli studi di Milano.
Antonio Ziliotti, Presidente Fe.Na.Od.I
(Federazione Nazionale Odontotecnici Italiani) di Confartigianato Lombardia e
Confartigianato nazionale, dichiara che <in trent’anni che esercito la
professione di odontotecnico nessun odontoiatra ha mai pagato corone di
ceramica a 320 euro o, addirittura, 450. Che non si tenti la solita manovrina
di colpire il settore odontotecnico, quando si sa che i laboratori non sono
affatto cari e, spesso, sono costretti a contenere i costi per mantenere il
cliente-dentista (dal quale dobbiamo dipendere)>.
Da tempo Fe.Na.Od.I Confartigianato
chiede al Governo di intervenire con procedure atte a garantire la regolarità
nella produzione di dispositivi medici su misura (protesi) già da tempo minata
da dispositivi provenienti da Paesi esteri, per lo più India e Cina, dove il
low-cost è la regola e non l’eccezione. <I dentisti milanesi spariti con gli
anticipi dei pazienti – prosegue Ziliotti - sono l’ennesimo tassello di una
vicenda che la categoria degli odontoiatri, probabilmente dopo questo fatto,
deciderà di affrontare con serietà e determinazione>.
Per evitare confusioni, gli
odontotecnici di Confartigianato hanno realizzato un video informativo (www.odontoweb.it
e www.odontotecnici.net) dedicato
alla tracciabilità delle protesi per accertarne la qualità ed il luogo di
fabbricazione. E per comunicare all’opinione pubblica e all’utente finale i
rischi che potrebbero scaturire da un confronto superficiale con il proprio
odontoiatra.
<A tal proposito – conclude Ziliotti -
Confartigianato ha rinnovato la richiesta di riaprire a livello nazionale, e
con il coinvolgimento del Governo, il Tavolo del Dentale (composto da tutte le
associazioni dei dentisti e da quelle che producono le attrezzature per il
settore) per risolvere le problematiche che scaturiscono dal rapporto di
lavoro tra odontotecnici e odontoiatri. Ricordando che l’anello più debole
della catena sono tuttora i laboratori odontotecnici: numerosi, negli ultimi
tempi, quelli costretti a chiudere>.