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15/02/2012 ODONTOTECNICI UNITI AL FORUM UNIDI

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I presidenti delle Associazioni Odontotecniche Massimo Bacherini, Antonio Ziliotti, Claudio Vittoni e Massimo Maculan hanno partecipato con Odontoiatri, Igienisti Dentali, Mondo Accademico, Società Scientifiche, Industria e Distribuzione al Forum organizzato da UNIDI sabato 11 febbraio a Milano.

È stata questa l'occasione importante per confermare l’importante "ritorno a casa" di Expodental che, quest'anno, avrà la sua edizione nella ritrovata sede milanese.

Ai rappresentanti politici, gli organizzatori del forum hanno voluto esprimere non solo la preoccupazione per il momento difficile che attraversa il settore ma, soprattutto, chiedere interventi concreti in sostegno del comparto del dentale in funzione anche e soprattutto del cittadino paziente, che ormai da anni sempre con minore frequenza si reca dal dentista.

“Un settore che deve trovare una proposta condivisa presentandosi unito al legislatore”, ha affermato il dott. Mauro Matteuzzi presidente UNIDI promotore dell’iniziativa.
Il settore dentale nel suo insieme, occupa 170.000 addetti che arrivano a 250.000 addetti contando anche l’indotto, con un fatturato che oltrepassa i 10 miliardi di euro e che genera un movimento economico paragonabile a realtà industriali come la Fiat nazionale.
Ma, come affermato da Maurizio Quaranta vicepresidente dell’associazione europea dei depositi dentali e coordinatore della tavola rotonda, " al contrario di queste non ha mai ottenuto aiuti statali, anzi è stato spesso penalizzato”.

Dopo l’apertura dell’evento da parte delle istituzioni presenti, rappresentante dal Vice presidente della Regione Lombardia, ognuno dei rappresentanti dell’Associazioni presenti e invitate ha evidenziato ai politici intervenuti, le criticità del loro settore di competenza.

Hanno preso la parola: il Dott. Gianfranco Prada (presidente ANDI), il Dott. Gerard Seeberger (Past President AIO e Presidente ERO), il Dott. Mario Longo (Presidente OctopusBrain Componente Esperto Consiglio Superiore di Sanità) la Dott.ssa Maria Grazia Cannarozzo (COI-AIOG), il Dott. Mario Iorio (Amici di Brugg), la Dott.ssa Marialice Boldi (presidente AIDI), la dott.ssa Laura Marino (presidente Unid), Odt. Massimo Maculan (presidente ANTLO), Odt Antonio Ziliotti (Presidente Fe.Na.Od.I/Confartigianato.), Odt Massimo Bacherini (Presidente CNA/SNO), il Dr. Luca Zaliani (ANCAD), il Dr. Gianfranco Berruti e il Dr. Edoardo Botteon (UNIDI).

Al termine delle esposizioni e delle relazioni presentate dai presidenti delle Associazioni intervenuti e delle problematiche esposte, i politici presenti al Forum coordinati dal Sen. Rizzi, (Lega Nord Padania -Segretario Commissione di Inchieste del Senato sul Sistema Sanitario Nazionale) hanno articolato i loro interventi affrontando i quesiti posti cercando di dare delle risposte.

Sono pertanto intervenuti l'On. Daniele Bosone (Partito Democratico- Vice Presidente Commissione Sanità, Senato), On. Massimo Garavaglia (Lega Nord Padania -Vice Presidente Commissione Bilancio, Senato), On. Matteo Salvini (Lega Nord Padania -Europarlamentare.)

I temi discussi e affrontati possono essere così riassunti:

La completa detraibilità delle spese sostenute dal paziente odontoiatrico poiché, alla luce degli studi effettuati, i cittadini italiani disertano sempre di più gli studi odontoiatrici. Tutto ciò implicabile si a una migliorata salute orale, ma anche a una scarsa cultura verso la prevenzione. E soprattutto a una scarsa disponibilità di denaro. Consentire al cittadino di detrarre interamente o con una percentuale maggiore quanto speso per le cure odontoiatriche consentirebbe agli italiani di non trascurare la propria salute orale oltre ad abbattere l’evasione fiscale.

Maggiore deducibilità degli investimenti da parte degli studi odontoiatrici e dai laboratori, per favorire gli investimenti in attrezzature e apparecchiature ad alto contenuto tecnologico permettendo di sostituire attrezzature e macchinari obsoleti dal punto di vista tecnologico.
Rispetto e armonizzazione delle norme europee sulla sicurezza dei prodotti e delle strutture sanitarie a salvaguardia del cittadino paziente. Queste regolano la produzione e commercializzazione dei dispositivi medici ed elettromedicali per cui si chiede un maggiore controllo sulla sicurezza dei prodotti che sono importati da paesi extra europei.


Lotta all’abusivismo professionale

Su quest’argomento i Presidenti delle Associazioni Odontotecniche a titolo Unitario Presenti, sollecitati dagli interventi di chi gli aveva preceduti, hanno chiesto ad alta voce, che finalmente sia data la possibilità di determinare la figura professionale dell'odontotecnico che dal 1928 attendono invano, nonostante il parere positivo espresso dal CSS già nel 2001.

Le AAOO concordano sulla necessità di combattere l'abusivismo e il prestanomismo, poiché i primi a esserne danneggiati da tale fenomeno sono proprio gli odontotecnici.
Alcune AAOO addirittura hanno all'interno dei propri statuti la possibilità di costituirsi parte civile nei casi conclamati.

Gli odontotecnici italiani sono il fiore all'occhiello dell'odontoiatria italiana e sono stanchi di sentirsi scivolare addosso al binomio Odontotecnico=Abusivo.
Per sconfiggere il fenomeno, deve necessariamente passare la corretta identificazione dell'odontotecnico e del suo ruolo indispensabile per l’odontoiatra nella fabbricazione del dispositivo medico e cioè d’approvazione di un profilo che ben identifichi la figura professionale dell'odontotecnico attuale, non l'obsoleta rappresentazione di ottantaquattro anni fa.

La volontà della lotta all’abusivismo odontoiatrico e odontotecnico è riassumibile con la richiesta verbale e scritta fatta al sen Rizzi e al dott. Luongo di essere parte permanente e attiva al tavolo Istituzionale istituito per la lotta all’abusivismo

Invitato speciale alla giornata l'on. Marco Rondini (Lega Nord Padania - XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI) che in pochi minuti d’intervento ha spiegato le motivazioni della necessità ormai improrogabile dell'aggiornamento della professione sanitaria di odontotecnico. Un adeguamento alle esigenze emerse nel corso degli anni, per rendere paritetico il trattamento normativo che le istituzioni hanno già riservato alle altre categorie disciplinate dal regio decreto del lontano '28.
Da parte dell'industria dentale è stata anche richiesta una revisione dell'allegato B della legge Volponi, con una revisione dei materiali e delle attrezzature vendibili esclusivamente agli iscritti all’Albo degli odontoiatri.
Dato l'importanza delle tematiche trattate ed il coinvolgimento di parti politiche importanti come ruolo istituzionale attendiamo a breve risultati positivi per il settore che deve lavorare in sinergia .

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